Sandro Tonali contro la Juve (Scheda partita)

di Stefano Francesco Utzeri |

La partita di martedì sera al Rigamonti di Brescia ha segnalato evidenti miglioramenti della Juventus di Sarri e l’ambiente bianconero ne ha usufruito con una atmosfera decisamente più positiva attorno ai bianconeri. Questo anche in virtù della bontà, riconosciuta da tutti, della partita del Brescia, fin qui la più solida e impressionante, almeno per qualità di gioco, tra le tre neopromosse.

Uno dei segreti di questo Brescia è senz’altro il suo regista, Sandro Tonali. Del regista classe 2000 in queste prime giornate ha impressionato la qualità e la tranquillità con la quale sta affrontando il salto dalla Serie B alla Serie A. Un passaggio che per tanti giovani è stato spesso un ostacolo difficile e talvolta insormontabile.

All’occhio dell’osservatore distratto, Tonali ha subito restituito l’impressione di un calciatore “pronto”, sicuro, a suo agio in un contesto in cui fisicità e qualità sono notevolmente salite rispetto alle due stagioni precedenti in cui aveva già dominato il settore nevralgico della serie cadetta.

Impressionante e notevole nella prova di Tonali martedì sera quella discesa sulla fascia sinistra con la quale il mediano ha ribaltato l’azione delle rondinelle e ha portato la palla fino alla trequarti offensiva, con una serie di giocate di alto livello: anticipo e intercetto, scambio rapido col compagno, conduzione potente e convinta del pallone fino al momento in cui ha scaricato il pallone per Romulo con un passaggio orizzontale tra le linee col quale ha mostrato una straordinaria lucidità e visione di gioco anche a ritmi di gioco molto alti.

Tuttavia, come capita spesso, dati alla mano l’immagine che ci restituiscono di Tonali le statistiche della partita di martedì sera e di queste prime giornate di campionato è quella di un regista ordinato, diligente in non possesso, ma ancora molto impreciso nell’impostazione del gioco. Tonali infatti ha il 67.7% di precisione nei passaggi (circa 38 di media a partita, a fronte di circa 57 palloni toccati), dati confermati anche nella partita contro la Juventus con 49 palloni giocati, 23 passaggi riusciti (69% di quelli tentati). Un dato che va giustificato dal contesto di una squadra che, nonostante la disciplina e la preparazione tattica, subisce inevitabilmente lunghe fasi di non possesso. Nel dettaglio però risalta la capacità di Tonali di essere efficaci nei passaggi all’interno della metà campo avversaria, un dato nel quale il regista del Brescia sta mantenendo il 60% di riuscita.

All’interno di queste statistiche però, Tonali si distingue comunque per le sue qualità tecniche (3 dribbling riusciti su 6 contro la Juventus, 2.2 di media in stagione, 92% riusciti) e la sua visione di gioco: 1 assist già messo a segno in stagione e ben 2 key passes a partita. Numeri non trascurabili per un ragazzo alla stagione d’esordio in Serie A a 19 anni.

Regista classico, davanti alla difesa, Tonali pur essendo un giocatore tecnico, con un fisico all’apparenza non straripante, ha però ottime statistiche anche nella fase di non possesso. Complice la posizione arretrata di regista basso davanti alla difesa Tonali ha compiti di copertura che ricopre in maniera ottima, recuperando oltre 3 palloni a partita tra intercetti e contrasti vinti.

Insomma il ragazzo, originario di Lodi, si sta candidando nel palcoscenico più importante del calcio italiano a diventare il futuro del centrocampo azzurro, reparto nel quale negli ultimi anni il calcio italiano sta tentando la rimonta sulle superpotenze europee.

Se le prestazioni di Tonali rimarranno in costante evoluzione il prezzo salirà vertiginosamente, visto che si parla già di cifre vicine ai 40 milioni di euro e anche perché ci sarà da trattare con un negoziatore d’eccellenza come il vulcanico presidente del Brescia, Massimo Cellino.

                                                                           L’heatmap di Sandro Tonali in Brescia-Juventus

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