Sandro Piccinini insiste su Nedved, citando Paolo Ziliani

di Juventibus |

Sandro Piccinini, tra i più amati e iconici telecronisti calcistici, continua ad insistere sulla “impresentabilità” ai microfoni di Pavel Nedved, in materia arbitrale.

 

Ringrazio Ziliani per aver rinfrescato la memoria sui comportamenti di Nedved“, così  ha twittato oggi l’ex-giornalista Mediaset, proseguendo la sua polemica a distanza col dirigente bianconero.

Domenica Piccinini aveva stupito tutti con un tweet in cui consigliava alla Juve di non “mandare” il suo Vice-Presidente a rilasciare normali dichiarazioni in difesa della Juventus, dopo le gravissime accuse del Presidente viola, Rocco Commisso:

Dopo la prima stoccata, Piccinini aveva rincarato la dose, trovando la sponda di un ex-collega dichiaratamente anti-Juventino come Maurizio Pistocchi:

Infine, pochi minuti fa, Piccinini ha continuato a tenere il punto citando un altro campione dell’anti-juventinità e del giornalismo fazioso: Paolo Ziliani, che da anni, nel buen retiro portoghese, dedica la sua attività giornalistica e social esclusivamente ad attaccare la Juventus:

Quali sono i “fatti” che non consentirebbero a Nedved di difendere la Juventus o, secondo Piccinini, di “fare la morale agli altri sugli arbitri?“: 2 multe da Dirigente (in 10 anni) e 1 rosso rimediato 17 anni fa!

Gravissimi episodi che, secondo la logica picciniana, renderebbero così indegni 9 dirigenti sportivi su 10, per tacere di quella manciata di Presidenti con alle spalle illeciti e frodi sportive.

E così, anche il buon Sandro Piccinini, uno di quei giornalisti della Mediaset berlusconiana che sembrava immune ad un anti-juventinismo dilagante ai tempi di Pressing, Controcampo e moviole varie, si scopre quantomeno contraddittorio nel valutare cosa un Vice-Presidente Juve possa o non possa fare, mentre, come tutti gli altri, non apre bocca sulle incredibili dichiarazioni di Commisso.

Se uno tra i giornalisti più moderati si scopre così ostile nei confronti di una bandiera juventina come Nedved, abbiamo sempre più chiaro il quadro di come sia stato raccontato il calcio negli ultimi 25 anni e di come continua ad essere raccontato, con una faziosità malcelata davvero insostenibile.