Sampdoria-Juve 3-2: la batosta al rientro, ed ora?

di Fabio Giambò |

“Dopo la sosta vedrete la vera Juve”, diceva Massimiliano Allegri qualche settimana fa, speriamo che il match di oggi pomeriggio non faccia parte dello scenario previsto dall’allenatore bianconero sennò sarebbe il caso di rassegnarsi ad obiettivi meno blasonati rispetto a quelli raggiunti ed inseguiti negli ultimi sei anni: non si sta alzando bandiera bianca, ma la sconfitta con la Sampdoria maturata da alcuni minuti preoccupa. Preoccupa tanto nonostante la reazione finale.

E dire che non era cominciata esattamente male, con qualche cambio di formazione rispetto al solito considerando che mercoledì allo Stadium arriverà il Barcellona: i primi quarantacinque minuti sono di ottima qualità, Szczesny è di fatto un giocatore di movimento aggiunto chiamato in causa più dai compagni che dagli avversari, ma la troppa imprecisioni dalle parti di Viviano non consente alla Vecchia Signora di sfondare. Bernardeschi stavolta non sfrutta lo spazio dall’inizio concessogli, fra l’altro nella posizione a lui più congeniale, solo un quarto d’ora di qualità poi praticamente scomparso sino al momento della sostituzione quando comunque ormai la partita era già compromessa. Nella ripresa blackout totale, e che non si parli di sfortuna perché non è il caso: prima Zapata, poi Torreira, dopo ancora Ferrari, un 3-0 che non ammette repliche, anche se resta l’amaro in bocca per l’occasione sprecata in contropiede tre contro uno. Allegri tiene troppo in campo un Mandzukic visibilmente fuori giri per un Douglas Costa pimpante, come dimostra l’azione personale pericolosa ed il rigore conquistato dal brasiliano, ma, come detto, era già troppo tardi. Era già troppo tardi anche per Dybala, subentrato pigro ma poi in gol allo scadere. Solitamente si dice che sconfitte del genere possono essere salutari, anche se non si capisce come una sconfitta possa essere salutare, a maggior ragione considerando il ritmo che stanno tenendo le altre.

Come detto prima, mercoledì si riparte in Europa contro il Barcellona: tappa fondamentale per staccare il pass per gli ottavi in prima battuta, e per ritrovare un po’ di serenità mentale che rischia di andare a farsi benedire dopo quanto successo oggi.