Sami Khedira, una risorsa o una lacuna?

di Alexander Supertramp |

Analizzare e riuscire a dare una prospettiva reale su Sami Khedira in questo preciso momento, è operazione assai complessa.

Il tedesco è sicuramente uno dei centrocampisti di maggior spessore del panorama europeo degli ultimi 10anni, ma da diverse stagioni si porta dietro problematiche fisiche, di infortuni, di tenuta atletica e di scarso dinamismo nei 90 minuti, ormai evidenti. Per questi motivi in Estate era dato come sicuro partente, salvo poi ritrovarsi a Settembre come titolare e quasi perno fondamentale. Questo fa capire molto bene come le idee ed i programmi della dirigenza sul centrocampo bianconero, in quest’ultimo mercato, siano state poche, confuse e malamente espresse.

Ora comunque il dado è tratto. Khedira è una risorsa assolutamente da sfruttare in un centrocampo ancora ricco di incognite.

Il tedesco nella prima parte di stagione aveva fornito prove assolutamente convincenti, salvo poi perdere smalto con l’andare delle partite, rendendo sempre più evidente la sua scarsa adattabilità ad alcuni dettami fondamentali del nuovo tecnico. In particolare il pressing alto, vero segno distintivo del nuovo corso, ed una scarsa attitudine al palleggio di qualità. Altra prerogativa fondamentale dell’idea Sarriana, per ottenere consolidamento del possesso, che possa di conseguenza garantire predominio del campo e capacità di gestione delle risorse e dei momenti delle partite.

La cosa migliore da fare ora è dunque lavorare di intelligenza, ossia dosare in maniera pronunciata il tedesco per le occasioni più importanti, e sfruttarlo per le sue caratteristiche, ossia grande capacità di inserimento e sublime intelligenza tattica. Su questo sarebbe importante poter studiare e lavorare su degli abbinamenti più consoni. Presentare il tedesco con compagni e “catene di reparto” maggiormente pertinenti al suo tipo di calcio. Prevedere spazi centrali per le sue classiche incursioni centrali e farlo lavorare magari con sodali dotati di ottimo dinamismo, che possano compensare le sue lacune atletiche.

Al contempo bisogna sperare di registrare una crescita negli altri uomini della mediana, che consentano questo dosaggio e che possano presto magari diventare sicurezze. Soprattutto Ramsey e Rabiot, i nuovi acquisti che dovevano rappresentare il vero tasso di crescita in questa stagione, ma anche Bentancur. Il nostro centrocampo necessita di qualità per poter applicare al meglio la nuova filosofia, ed in questo il Gallese e l’uruguaiano, insieme ovviamente a Pjanic, sono gli uomini su cui puntare.