Salvate il soldato Icardi

di Riceviamo e Pubblichiamo |

La vicenda Icardi ha assunto  contorni che definire grotteschi appare riduttivo.

La colpa é da suddividere, più o meno equamente, tra vari interpreti di questo brutto pasticcio. Motivo scatenante? Di certo le inopportune e ripetute dichiarazioni pubbliche di Wanda Nara su società Inter e compagni di squadra di Icardi.

Da lì in poi una serie di errori e prese di posizione controproducenti: l’inopinata mediaticità che l’Inter ha voluto dare alla vicenda, con tanto di comunicato riguardante la fascia di capitano, e la discutibile reazione di Icardi, che, senza mai prendere le distanze pubblicamente dalle dichiarazioni della moglie, ha invece addotto banali scuse pur di non giocare più senza fascia al braccio.

Risultato? Linea dura dell’Inter e giocatore dichiaratamente fuori dal progetto.

E la Juve, in tutto questo?

Ci sono due piani di lettura per analizzare la questione. Uno é quello portato avanti più che altro dai media, che a più riprese hanno, suggerito, sperato, spinto, implorato uno scambio con Dybala.

Personalmente, ho sempre creduto poco plausibile questo scenario, anche se ammetto di aver vacillato nei giorni in cui Dybala sembrava davvero ospite non più gradito in quel della Continassa, inserito in qualunque scenario di mercato, in trattative o scambi più o meno discutibili.

Ciò che invece è innegabile é, da un lato, il fatto che Paratici straveda calcisticamente per Icardi e che fosse in procinto di portarlo a Torino lo scorso anno al posto di CR7; dall’altro, il fatto che rispetto ad un anno fa, al di là dei proclami interisti, il prezzo di Icardi sia dimezzato.

La Juventus, dal canto suo, è alle prese con il mercato, sul fronte uscite, più difficile degli ultimi anni. Nessuno sembra voler lasciare la Juve.

Numericamente non solo non ci sarebbe posto per Icardi, ma addirittura sarebbero almeno in 3 i giocatori da tagliare entro il prossimo lunedì.

Senza contare che, a detta dei media, il nostro bilancio é in sofferenza causa eccessivi costi della rosa.

E dunque che fare? Personalmente, un’occasione del genere non me la lascerei scappare per nulla al mondo, per più di un motivo.

L’attuale bilancio può essere sistemato entro il 30 giugno 2020. Benché la situazione non sia delle più semplici, c’è ancora tempo per correre ai ripari.

Inoltre, paradossalmente, proprio l’eventuale arrivo di Icardi potrebbe rappresentare la “molla” definitiva per alcuni giocatori palesemente fuori dal progetto (leggasi Mandzukic e Higuain), per percorrere altre strade professionali tra la fine di questo mercato e la sessione di gennaio.

Dovessero anche momentaneamente rimanere, poco male.

Icardi avrebbe inevitabilmente bisogno di qualche mese per recuperare brillantezza e ritmo partita e, comunque, da che calcio é calcio, le stagioni si decidono da marzo in avanti; fino a gennaio potremmo anche “resistere” con una rosa in esubero e bilanci da sistemare, cercando di riuscire nel duplice obiettivo nel mercato di gennaio, senza incidere sulla competitività della squadra da portare fino a fine stagione.

Ciò che sportivamente ed umanamente dispiacerebbe, al di là del tifo, sarebbe vedere un campione di 26 anni vittima di ripicche e giochi di potere che ne condizionino la carriera.

La Juve dovrebbe formulare una offerta congrua, senza dare l’idea di prendere per la gola la rivale storica (che per pura ripicca probabilmente rifiuterebbe).

L’Inter, dal canto suo, dovrebbe accettare l’offerta, risanare il proprio conto entrate/uscite, liberarsi di un giocatore fuori dal progetto oltre che di un problema che potrebbe condizionare negativamente l’intero ambiente.

Il tutto, ovviamente, senza pretendere Dybala, la cui valutazione, al di là di opinioni interessate, non é, e non può mai essere, pari a quella di un giocatore fuori rosa ed inattivo da almeno 6 mesi.

E poi, diciamocelo, un Dybala come “premio” per la gestione del caso Icardi l’Inter proprio non se lo merita.

Mentre noi Juventini… un anno di Dybala allenato da Sarri ce lo meritiamo eccome.

Di Andrea Mangia