Sai farlo anche in una calda serata a Crotone?

di Sandro Scarpa |

“But can they do it on a cold rainy night in Stoke?”

Nel 2010 Messi e CR7 sono -ovvio- gli unici candidati al Pallone d’Oro. Un cronista inglese che diffida delle caterve di gol dell’Argentino  in Liga, ammonisce: “Ok, ma riuscirebbe a farlo anche in una fredda e piovosa serata a Stoke?“. Lo Stoke al Britannia era durissimo da battere, con tackle a manetta e fisicità estrema, ma col passare del tempo la citazione si è allargata a considerare anche aspetti “mentali” della prestazione di un calciatore: al Bernabeu ti impegni alla morte per 90 minuti, ma a Crotone farai lo stesso? O, per dirla alla Marotta: “cerchiamo uomini che sappiano o che imparino alla svelta a vincere a perché sa cosa vuol dire andare a fare punti a Frosinone e Carpi“.

 

Ci sono 5 dati statistici interessanti (o deprimenti) per ridurre in freddi numeri il pari di Crotone.

1. DYBALA: ZERO TIRI IN PORTA

Dybala è il nostro uomo che tira più volte (nello specchio o fuori): 4,6 tiri di media ogni 90′. Secondo in A assieme a Dzeko e dietro Insigne (5,3) ed in Europa è 6° dietro anche Messi, Ronaldo e Lewandovski.

Ieri Dybala in 87° minuti ha calciato ZERO volte verso la porta. Mai successo in stagione, nemmeno in presenze da 14′. (Bologna-Juve, 14 minuti, 3 tiri).

E’ la sua prima gara alla Juve con ZERO tiri in porta. In compenso: 9 tra palle perse e tocchi inutili.

Oltre all’indolenza, ad una certa svagatezza e scarsa incisività, alcuni hanno ripreso l’annosa questione della posizione, di un Dybala però costretto a giocare da mezz’ala arretrata. Queste le heat-map di Dybala tra Crotone (0 tiri verso la porta) e Benevento (8 tiri verso la porta, 3 gol di cui 2 rigori).

Differenze?

 

2. MARCHISIO: ZERO FILTRO

Marchisio ieri sostituiva Pjanic davanti alla difesa, alla sua 5° gara da titolare in A ed è uscito al 64°, come a Benevento, sul 2-2. Marchisio in quella posizione fino a 2 anni fa toccava in media 120-140 palloni a gara, ieri solo 64, in proporzione molto meno dei due centrali (Rugani e Benatia 120 tocchi in 90′). Più che la scarsa incidenza in impostazione è impressionante però il dato del filtro e recupero palla.

Marchisio unico in campo ad avere ZERO tra contrasti, intercetti, spazzate e blocchi.

A vuoto

 

E’ la prima da titolare negli ultimi anni in cui Marchisio totalizza ZERO nei quattro fondamentali difensivi.

 

3. STURARO: LIVELLO INADEGUATO

La Juve ieri ha avuto un possesso al 73% (sterile) e l’88% di passaggi riusciti (in stagione è al 87.1%).

Sturaro ieri (alla 4° da titolare in A quest’anno) ha avuto il 70% di passaggi riusciti, 20% meno dei compagni (escluso Szczesny).

 

Imbarazzante

 

In 67′ Sturaro ha azzeccato 29 passaggi (su 41 tentati), lo stesso numero di passaggi riusciti di Bentancur (29 su 33, con 2 key passes) in campo per 30′. A fronte di questo Sturaro ha prodotto solo 3 interventi difensivi (tra contrasti, recuperi, intercetti, blocchi e falli) contro i 9 complessivi di Matuidi.

 

4. HIGUAIN: A SALVE

Higuain ha 54 gol in 98 presenze con la Juve e 312 gol in 611 gare in carriera, più di un gol a partita.

Higuain non segna da 6 gare, 5 da titolare più i 30′ di Benevento: 480 minuti, otto ore.

Anche dopo il gol vincente a Napoli Higuain non aveva segnato per 6 gare di fila di A e 708 minuti, ma quelle gare però erano state intervallate dal gol in Coppa contro il Genoa.  L’anno scorso erano state al massimo 5 le gare di fila in A senza gol (sempre tra Marzo e Aprile) intervallate da una doppietta in Coppa a Napoli. Tolto l’anno dei 36 gol, anche l’anno precedente al Napoli non aveva segnato per 5 gare di fila in A, intervallate da un gol al Wolfsburg e ANCORA UNA VOLTA tra Marzo ed Aprile. Andando ancora indietro, nel 2013-14, primo anno a Napoli, erano state al massimo 4 le gare di fila a secco, e SEMPRE tra Marzo e Aprile. Negli anni al Real Higuain non è mai stato a secco per oltre 300 minuti.

Ci troviamo di fronte quindi alla più grande astinenza dal gol in tutte le competizioni della carriera di Higuain, dopo 3 mesi dalla sua più lunga astinenza dal gol in campionato.

 

5. LA JUVE E LE PICCOLE

La Juve a Crotone ha pareggiato la seconda nelle ultime tre trasferte di A (Spal, Benevento, Crotone) contro squadre in lotta salvezza o già in B. La Juve ha vinto 17 delle ultime gare in A (20 delle ultime 23 gare in Italia). In questa striscia ha affrontato tutte le squadre di A perdendo punti solo contro Inter (capolista all’epoca), Spal e Crotone.

Non solo: la Juve ha subito 19 gol, 11 dei quali da Sassuolo, Udinese, Benevento, Verona, Spal, Crotone e
Genoa. Infine il dato più assurdo: l’unica squadra in grado di segnare sia all’andata che al ritorno contro la Juve (le altre non possono più riuscirci) è il BENEVENTO: 3 gol!

 

MORALE

La Juve non passa dall’epica di Madrid all’oscenità di Crotone (ma anche Spal, Benevento, Chievo, Verona) solo per le assenze o per l’assenza di gioco, ma per la TESTA!

La Juve non perde punti a Crotone per la rovesciata di Simy e due miracoli di Cordaz, ma per la TESTA!

La Juve non floppa 3 trasferte di fila contro rivali mediocri, se non perché non ci mette la TESTA!

Per quanto Marchisio non sia più (ahinoi) un giocatore da Juve, per quanto Sturaro non lo sia mai stato, per quanto Higuain sia servito poco e male e Dybala giochi troppo arretrato, il problema è la TESTA!

Anche tra gli assenti, Khedira pascola per il campo per molti mesi e poi sfodera prestazioni micidiali dopo i fischi di S. Siro, andata/ritorno contro il Real e con la Samp, la motivazione è la TESTA e la gestione in vista dei Mondiali. Idem Mandzukic che in alcune gare ciondola irritato, o Alex Sandro che pare una copia sgualcita di una copia strappata di una copia malriuscita del giocatore degli ultimi anni.

Così come noi tifosi dopo un’ora a +9 pensavamo a dove e quando fare la festa Scudetto, ci sono alcuni giocatori che
– dopo l’uscita di Champions, la vetrina più stimolante e prestigiosa,
– dopo l’epica amara e totalizzante di Madrid,
– dopo l’essere andare a +6 senza nemmeno sudare tra Juve-Samp e Milan-Napoli,
– in un campo anonimo e privo di stimoli, in una calda serata di Crotone,
– avanti 1-0 dopo 15′ senza manco iniziare a giocare,
hanno cominciato a pensare a tutt’altro, ad esempio ai ritiri Mondiali che iniziano tra 1 mese…
E quando esci dalle gare è quasi impossibile rientrarci.

Errore umano ma gravissimo “di testa” perdere punti a Ferrara e Crotone e rischiare a Benevento, nonostante Allegri avesse ammonito tutti sul fatto che ieri andava in scena la “gara Scudetto“.

Visti alcuni atteggiamenti è forse il segno di una squadra che non segue più il suo mister se mancano stimoli forti. A questo punto e vista la possibilità di ulteriori cali mentali, forse avere lo scontro diretto (e potenzialmente decisivo in caso di vittoria) potrebbe essere la cosa migliore che poteva capitarci.