Daniele Rugani, un mese dopo

di Giacomo Scutiero |

Inter-Juve di Coppa Italia ha fatto passare a Daniele la peggior serata da quando fa il mestiere di calciatore. O meglio, lo ha temprato. Dopodiché il derby: le diagonali, gli anticipi, le costruzioni: Rugani sempre più “nel sistema”. E dulcis in fundo: il sabato sera del 2 aprile.


 Rugani con l’interruttore su “On” in Juve-Empoli di campionato

 

1- Barzagli controlla Maccarone, Chiellini non indovina il tempo di entrata e resta a metà strada. Rugani, da originale centrale destro, si accentra, anticipa e aggira l’avversario, riparte a testa alta ed opera senza macchia la verticale su Mandžukić.

 

2- La genesi dell’1-0. La sponda fallimentare degli ospiti recapita un pallone docile per Daniele: disimpegna agiando Buffon, servito sul piede forte; si decentra immediatamente lungolinea per raccogliere il passaggio del numero uno; finta lo scorrimento del pallone e dribbla il pressante; riparte palla a terra e appoggia sul re del controllo Pereyra.

 

3- Clip rinominata “Pugnace”. Lo stop cui è tenuto Maccarone è uno dei più complicati della storia, per la provenienza del pallone e perché Rugani gli è appiccicato dal principio: l’unica chance per l’attaccante dell’Empoli è quella di incorporare nel controllo il dribbling orientato verso l’interno (quella roba cui ci abitua sua maestà Pogba); Maccarone, invece, stoppa in direzione del fallo laterale. Daniele frappone spalla-schiena e arriva primo (evitando il fallo laterale, tra l’altro).