Daniele Rugani, The Black&White Highlander

di Juventibus |

Contro il Milan, la Juventus si giocherà uno dei suo match ball scudetto, considerando che tra Milan e Atalanta, la squadra di Sarri ha addirittura la possibilità di rendere quasi ininfluente lo scontro scudetto con la Lazio del 20 luglio (dipende anche dal rendimento dei biancocelesti nelle prossime 3 giornata)

La Juve, dunque, va a San Siro per vincere, e ci va senza due elementi cardine, come Dybala, goleador assoluto del post lockdown, e de Ligt. La seconda defezione, figlia di un improvvido giallo (a essere buoni) inflittogli da Maresca durante il derby, è quella che porta dietro di se più incognite. La convalescenza di Demiral e Chiellini rimetterà in pista il buon Daniele Rugani, vero e proprio highlander di questa Juventus.

Perennemente sul mercato, spesso a un passo dall’addio (anche se, forse, alcune offerte sono state abbastanza gonfiate), il numero 24, che ha da poco annunciato che la compagna sia in attesa di un bambino, ha la possibilità di mettere la sua piccola firma su questo scorcio di campionato post Covid. Una gara contro un avversario in forma, la prima gara per lui dopo essere stato, almeno ufficialmente, il primo calciatore al mondo affetto da Covid19.

In attesa del futuro, che riserverà la solita girandola di voci sul suo conto, il lucchese cercherà l’impresa, ovvero quella di sostituire un de Ligt in stato di grazia, dopo aver provato a fare lo stesso lo scorso anno con l’Ajax, tra Amsterdam e Torino, con alterni risultati (bene in Olanda, tracollo all’Allianz), quando l’assente di lusso era Chiellini.

Il nono scudetto consecutivo passa da un San Siro spoglio, ma non per questo meno imponente, e Rugani può ancora lasciare un piccolo segno in questa strana annata calcistica. In fondo, gli si chiede solo un ultimo, forse, exploit di 90 minuti.


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