I dolori del giovane Rugani

di Giacomo Scutiero |

Togliamo l’aurea del predestinato. Smitizziamo Rugani. Daniele è un ragazzo che compirà 22 anni il prossimo luglio ed è già una riserva della Juventus. Alla sua età, pochi, pochissimi difensori, erano già titolari in una grande squadra e sono i campionissimi (Maldini, Nesta, Cannavaro, Scirea) che hanno segnato la storia del nostro calcio. Questo significa che non lo diventerà? Barzagli, a 22 anni, giocava tra Ascoli e Chievo: prima di diventare uno dei migliori interpreti nel suo ruolo è passato tra avventure e disavventure. Rugani è stato esaltato prima incriminando Allegri perché non lo faceva giocare; ora viene criticato per una prestazione infelice.

A San Siro è stato sverginato per la prima volta: Daniele è un ragazzo che necessita ancora dell’aiuto dei compagni; col Napoli Barzagli ed Evra strinsero la posizione per aiutarlo nella marcatura di Higuain; con l’Inter no, addirittura ha giocato anche da terzino destro venendo asfaltato da Perisic. Conta la realtà dei fatti, quella del campo: attualmente una buona riserva con grandissimi margini di miglioramento. Imparare dagli errori, qui sotto evidenziati, per crescere è quello che distingue un uomo intelligente da uno stupido: Rugani dovrà dimostrarsi in grado nel tempo d’esprimere al massimo le proprie potenzialità.


 Rugani con l’interruttore su “Off” in Inter-Juve di Coppa Italia

 

  1. Neto non agevola i lavori. Rugani fa scorrere il pallone sul piede debole; Alex Sandro viene incontro e si mette in asse raccomandando l’appoggio; Daniele preferisce rinviare col sinistro, ma il prodotto è sghimbescio.

 

2. Inter in pressione con Brozović ed Eder, il primo su Rugani e il secondo sulla linea di passaggio utile per raggiungere Bonucci. Daniele usa il piede forte, ma “scopre” la palla invece di direzionare sul fianco sinistro di Leonardo (che potrebbe poi alleggerire su Neto).

 

3. Rugani di nuovo pressato: fa scorrere il pallone sul piede forte e alza la testa; pensa di raggiungere Cuadrado con un pallone a scavalcare l’ultima linea dell’Inter, ma ne risulta un appoggio basso e comodo per la ricezione di Nagatomo.

 

4. Tempo e spazio per Rugani, centrale destro di piede destro che qui preferisce usare il piede debole. Asamoah offre una traccia di passaggio: Daniele sbaglia la dose per il ghanese oppure sbaglia a intraprendere la via più lunga (Morata)?

 

5. Cuadrado non è allineato, ma la Juve gode di un quattro contro tre. Rugani scala su Perišić, che sfida Daniele nell’uno contro uno veloce: Perišić sposta il pallone di tre metri e arriva prima sullo stesso sprintando; Rugani cerca il disperato arpione, ma colpisce solo la gamba destra del croato.

 

6. Nel primo tempo supplementare Allegri inverte Barzagli e Rugani, che gioca sul centro-sinistra. Appunto doveroso: Daniele è in preda a crampi e non riesce a scattare. Lancio lungo per Palacio: Rugani legge la situazione, ma non riesce fisicamente a contenere l’argentino; Bonucci scala, Palacio si allunga il pallone di una ventina di metri e ottiene il corner. Bonucci si gira, guarda Rugani e allarga le braccia a mo’ di “Allora? Che fai?”; Rugani risponde di non averne più.