Rovella e i suoi fratelli

di Michael Crisci |

Nicolò Rovella, classe 2001 che sta per apporre in calce la firma che sancirà il suo passaggio alla Juventus, non è il primo elemento rossoblu che ha stregato i dirigenti della Juve durante una sfida diretta tra Genoa e Bianconeri.

Il primo fu Stefano Sturaro, la sera del 16 marzo 2014. Il Genoa dell’allora ex tecnico Gasperini ospitava una Juve impegnata in un estenuante tour de force tra campionato ed Europa League. La partita infatti fu durissima per la squadra di Conte, che ebbe la meglio grazie a due prodezze, il rigore parato a Buffon e la punizione nel finale di Pirlo. Ma fu anche la sera in cui il mediano sanremese, che aveva già esordito in Serie A, si fece notare al grande pubblico, asfissiando letteralmente Pogba. Il francese da sempre soffre molto la marcatura stretta, e quel giorno Gasperini gli mise alle calcagna Sturaro per tutti i 90′ minuti, con risultati soddisfacenti. La Juve se ne innamorò, tanto che lo acquisì qualche mese dopo, lasciandolo in prestito al Genoa, e portandolo alla base il gennaio successivo. Il resto è storia, con un inizio folgorante e un finale triste, sancito dal ritorno dello stesso Sturaro a Genova.

Passa qualche mese, e siamo al 29 ottobre 2014, e Genoa e Juventus si incontrano nuovamente a Marassi, nel turno infrasettimanale. La Juve ha cambiato guida tecnica, da Conte ad Allegri, mentre il Genoa si affida ancora a Gasperini, nel suo secondo ciclo genoano. Proprio quella sera, il tecnico di Grugliasco decise di fare esordire in serie un giovane 17enne di Napoli, Ronaldo Mandragora, affidandogli sempre lo stesso compito: “appiccicati a quello forte con la maglia numero 6”. Mandragora non se la cava per niente male, si cimenta in un paio di interventi salvifici su Morata e Tevez, e si guadagna una meritata standing ovation, dopo aver accusato dei crampi. La gara verrà vinta dai padroni di casa all’ultimo secondo, col guizzo di Antonini, ma la Juve non dimenticherà la prestazione del giovane 17enne, che andrà a Pescara in prestito, e poi verrà acquisito dalla Juve nel gennaio del 2016. Purtroppo, una serie di infortuni penalizzeranno molto la scalata dell’ex capitano dell’Italia Under 21, che però ha ancora il desiderio di poter dire la sua in bianconero, una volta finito il suo secondo prestito all’Udinese.

E poi passiamo all’attualità, appunto, a Nicolò Rovella, che si è distinto egregiamente contro la Juve nell’ultima sfida, in un gelido Marassi vuoto (ovviamente senza la variabile Pogba, con Pirlo e Maran sulle panchine), ma che ha macchiato la prestazione importante con un ingenuo intervento da rigore su Cuadrado.

Poco male per lui comunque, visto che la Juve ha definito il suo acquisto con una valutazione totale da 15 milioni, con l’inserimento di Portanova nella trattativa. Dovrebbe restare a Genova per un altro anno e mezzo, sperando che la sua parabola in bianconero, qualora dovesse arrivare a vestire davvero quella maglia, possa essere migliore di quelli dei suoi fratelli calcistici rossoblu.


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