Il falso mito di una rosa della Juventus da rifondare

di Valerio Vitali |

rosa juventus

La rosa della Juventus non deve essere smantellata, casomai puntellata. Sono mesi in cui non si fa altro che sottolineare l’incapacità produttiva della dirigenza (nella fattispecie Paratici) di inserire in squadra calciatori di qualità. Ma è davvero così o siamo stati offuscati da un rendimento 20-21 al di sotto delle aspettative? Gli ultimi match stagionali che hanno visto i bianconeri trionfare in Coppa Italia e strappare una qualificazione Champions a suon di gol e belle prestazioni, ci hanno forse fatto cambiare idea nuovamente? La verità sta nel mezzo, verrebbe da asserire.

Partendo ad esempio da un presupposto, quello di una Juventus che sarà protagonista anche a EURO 2021 con la bellezza di 12 giocatori a rappresentarla. Molti dei nostri dunque saranno dei pilastri per le loro nazionali, a partire da Szczesny fino a Cristiano Ronaldo e passando per Morata e Rabiot, titolari rispettivamente di Spagna e Francia. Per non parlare poi dei vari Chiellini, Bonucci, de Ligt, persino il malconcio Ramsey.

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Insomma, siamo davvero messi così male? Necessitiamo davvero di una profonda e cospicua rivoluzione in casa Juve? Verrebbe da chiederselo anche pensando ai buoni giovani in rosa, come ad esempio Kulusevski (che sì, anche lui andrà agli Europei con la Svezia). Il classe 2000, tra alti e bassi, ha dimostrato, sebbene a sprazzi, di avere ottime qualità anche in un top team come la Juventus, a differenza del Parma, sua squadra di provenienza. Spetterà poi ad Allegri, concedergli la giusta collocazione in squadra nello scacchiere tattico per la stagione 2021 2022.

Oltre ai calciatori europei, ci sarà anche una nutrita spedizione di sudamericani della Juventus alla prossima edizione della ‘Copa America’. Il torneo continentale per selezioni, che si disputerà in Brasile a breve, vedrà tra i protagonisti anche Alex Sandro, Cuadrado, Danilo, Arthur, Bentancur. Di quest’ultimi, molti sono stati etichettati come “bidoni”, forse anche troppo frettolosamente come nel caso del centrocampista ex Barcellona. All’appello manca sorprendentemente Dybala, sul quale pero’ davvero non possiamo discutere circa le loro qualità tecniche.

Insomma, la rosa della Juventus 2021 2022 non pare così sgangherata e priva di qualità come invece viene spesso dipinta. Certo, serviranno degli innesti soprattutto in cabina di regia e almeno un attaccante (meglio se prima punta) ma parlare di “rosa completamente da rifondare” pare abbastanza inopportuno. Nel futuro prossimo della Juve serviranno nuovi acquisti alla McKennie, giocatori desiderosi di salire alla ribalta e che non creino un bagno di sangue nelle casse del club decisamente meno colme rispetto al recente passato. Con 3-4 cessioni e altrettanti acquisti, la rosa che verrà non potrà che essere estremamente all’altezza per il nome e per gli obiettivi da conseguire. L’importante era cambiare il manico, ma questo è già un capitolo passato.