Ronaldo vs Wanda Metropolitano: sfida tra titani

di Giacomo Nannetti |

Per alcuni c’è sempre, per altri ormai è talmente scontato da passare in secondo piano, ma nella sfida di questa sera il tema Cristiano Ronaldo è sicuramente tra i più caldi ed interessanti. Per il Cholo Simeone, l’avversario si chiama Juve, e solo dopo viene l’alieno portoghese così descritto: “Cristiano Ronaldo è un animale da gol, ha sempre pensato a migliorarsi e ci è riuscito. Fermarlo è difficile”. Per tutti gli aficionados colchoneros, invece, il nemico pubblico è proprio quel CR7 capace di segnargli la bellezza di 25 gol in 33 gare, di infrangere i sogni di tutto il popolo Atleti per due volte in finale, con la maglia dei rivali del Real Madrid e di annientare la corazzata di Simeone all’Allianz Stadium nella passata stagione. Tutto questo sarebbe già potuto bastare per rendere il Wanda di questa notte una bolgia con il mirino puntato sul 7 lusitano, eppure dopo i numerosi insulti e fischi ricevuti, Cristiano ci ha voluto aggiungere ancora del pepe.

Infatti, al termine del match di ritorno degli ottavi dello scorso anno, condito da una tripletta favolosa, l’ex Real è andato ad esultare sotto lo spicchio dei tifosi spagnoli (tutti sicuramente ricorderete il gesto) in maniera, forse eccessiva, ma liberatoria. Ecco, tutto questo tra poche ore si trasformerà per Ronaldo in un ostacolo in più da superare, visto che sicuramente tutto lo stadio dal minuto 0 fino a oltre il 90esimo non darà un attimo di tregua al mattatore di sogni. L’anno scorso tra fischi e insulti anche pesanti, con riferimento esplicito alle presunte accuse di stupro e ai problemi con il fisco, i tifosi madrileni hanno letteralmente assaltato, e in parte annichilito, insieme ad Allegri (si, ad Allegri, il nostro ex allenatore, proprio lui) Cristiano. Se possibile quest’anno sarà ancora peggio, l’atmosfera per esorcizzare il pericolo Ronaldo sarà ancora più pesante e gestire i nervi in una partita così importante, seppure sia la prima del girone, non sarà assolutamente una passeggiata.

Alcuni giorni fa l’extraterrestre CR7, in un’intervista in cui veniva ricordato il padre, è scoppiato in lacrime dimostrando anche lui di essere come noi, un umano che, come tutti, ha le proprie fragilità, ma che questa sera dovrà assolutamente celare sotto l’armatura bianconera. Sarri e tutta la squadra si aggrapperanno a lui, che, come già ampiamente dimostrato, dovrà avere le spalle larghe e condurre i compagni al trionfo. In situazioni così difficili ,chiunque potrebbe andare in difficoltà, e anche lo stesso Cristiano l’anno scorso non evitò questa trappola. Di contro però, sappiamo benissimo che molto spesso il clima ostile ha caricato più di qualsiasi altra cosa il fenomeno di Madeira, rendendolo praticamente invincibile. 6 mesi fa dopo il capolavoro dell’Allianz, in Spagna titolarono “El ogro de l’Atletico“, l’augurio di tutti i tifosi juventini è che il titolo di domani possa anche cambiare, ma che il tema resti sempre lo stesso per certificare ancora una volta che Ronaldo per l’Atletico è il Dio del male.

P.S. mancano circa 3 mesi all’elezione per il prossimo vincitore del pallone d’oro, secondo noi Ronaldo lo sa benissimo, ma ricordaglielo per dargli quella carica in più e aiutarlo a trascinare a suon di gol la sua Juve non è affatto male. La bestia colchonera intanto aspetta e (giustamente) trema.


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