Voglio Ronaldo alla Juventus a vita!

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Cristiano resta o va? Ronaldo rinnova o saluta? CR7 riprova a portare la Juve ai vertici d’Europa o lascia un vuoto tecnico ma anche uno spazio di manovra di mercato gigantesco?

Sono passati 3 anni e qualche giorno da quando Cristiano Ronaldo si affacciava alla Continassa in quello che fu un giubileo bianconero. Dopo tre anni (e 100 gol..) tutto ci saremmo potuti aspettare (perfino il classico ribaltamento dei giudizi degli anti-juventini con Cristiano da “fenomeno assoluto” a “pensionato problematico”) ma mai che lo stesso tifo juventino potesse dividersi tra chi esulterebbe se resta o se lascia.

In attesa del “Decision Day” mi schiero: vorrei che l’uomo di Madeira restasse a vita.

Capisco perfettamente i “delusi” dal fatto che CR7 “non ci ha portato la Champions” (tanto per citare i cori fatti a lui -ma anche a quasi tutti i nuovi grandi acquisti da 20 anni a questa parte) e che l’esperienza con la Juve possa essere stata, da questo punto di vista “fallimentare”, ma proverò a convincervi in 4 punti perché Ronaldo va tenuto fino a fine carriera:

1. NUMERI

Innanzitutto, bisogna dire che, numeri alla mano, Cristiano ha segnato poco più di 100 gol in tre stagioni… Nessun giocatore ha fatto meglio di lui! Poi i numeri vanno ponderati, i gol vanno pesati ma c’è poco da dire: Ronaldo è il giocatore con più gol della storia in un triennio juventino (e di Serie A, nell’epoca moderna), è il giocatore che ci ha messo meno giornate ad arrivare al 100° gol, è il giocatore dai 50 g0l in su ad avere la media gol/partite più alta della Storia di Serie A. Insomma. Se questo è un flop, ditemi cos’è un trionfo allora.

2. PROBLEMA TATTICO

Per molti Ronaldo andrebbe ceduto perché non “compatibile” con Dybala, pilastro su cui andrebbe invece costruito il futuro Juve. In realtà Cristiano e Dybala hanno convissuto alla grande sia in molti scorci dell’ultimo anno di Allegri (quando nella seconda metà di stagione Mandzukic ebbe un calo fisico e finché Dybala era in forma), sia nel finale di stagione con Sarri. La compatibilità tattica con grandi giocatori non è mai un problema, a patto che si sia grandi allenatori.

3. INSOSTITUIBILE

Lasciare andare Cristiano (o sperare che sia lui a lasciarci) sarebbe un suicidio in termini di patrimonio tecnico e di visibilità mondiale. Sostituire un Cristiano per un Icardi, un Gabriel Jesus, un Vlahovic, un Griezmann o qualsiasi altro attaccante raggiungibile e accostato alla Juventus (e bramato da parte del tifo) potrebbe rappresentare anche una presunta risoluzione di un altrettanto presunto problema tattico ma da un punto di vista tecnico, da un punto di vista di immagine, di prosecuzione di quello sviluppo di una Juve dall’appeal mondiale, sarebbe un downgrade mostruoso, perché nessuno può dare alla Juve tanto quanto ha dato e può continuare a dare il numero 7. L’iconico numero 7.

4. QUINTO ANNO

Se le ragioni fondate sui numeri, sui gol, sulla tattica, sulla tecnica, sul marketing, non vi convincono allora la butto sulla cabala e sulla numerologia: Cristiano ha vinto la Champions sia con il Manchester United che con il Real Madrid al suo quinto anno di militanza. Quindi avanti ancora e Amen!

In conclusione, non ci facciamo influenzare dalle cretinerie invidiose degli anti juventini o da un paio di flop europei assolutamente da non ascrivere a Ronaldo e, godiamoci a pieno il fatto che abbiamo (ancora) il giocatore più forte del mondo.

 

di Antonio Tricarico