Ronaldo SPA

di Mario Sironi |

ronaldo

Ancora tutti noi stentiamo a crederci. Ogni tanto guardiamo i suoi tweet per controllare che non siano un fotomontaggio. Moltissimi hanno tentato di realizzare concettualmente l’EVENTO analizzando gli impatti economici del passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus ed è arduo evitare di ripetersi. Ma fatemi dire la mia.
In mancanza di dati ufficiali certi, ad eccezione dei bilanci Juve già pubblicati, può essere interessante riepilogare qui gli aspetti strategici dell’operazione.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico non ho nulla da dire , le statistiche di commentano da sole. Quella che forse mi fa più impressione è il dato complessivo reti: 573 gol in 761 partite di club, 85 con la nazionale in 154 match.

Ma non è questo che mi interessa in questo momento.
Il mio primo commento appena è stata resa nota l’ufficialità è stato : “non è un acquisto, è una fusione aziendale“.
Ed è veramente così: Ronaldo è un marchio, è una azienda, è un canale televisivo.
È stato scritto molto sull’impatto della “ronaldite” attraverso i social media. Ricordiamo solo che affiancare i due marchi sta dando subito una visibilità immediata alla Juve nel mondo, in tempo reale.
Follower = tifoso = cliente.

Solo per fare un esempio: appena partito da Torino, Cristiano si è recato in Cina per una iniziativa del suo sponsor principale, Nike. La multinazionale (intendo Nike… ) paga Ronaldo per ogni visualizzazione dei post del calciatore. Con mezzi tecnici irrisori, raggiunge una platea di milioni di persone.
Ronaldo ha un seguito sui social che è circa 10 volte quello della società Juventus, il suo primo post con la maglia della Juve risulta essere tra i più visti di sempre sul web. Con un click la Juve guadagnerà seguito e generazioni intere di tifosi.

Uno spot vivente, un treno commerciale al quale la Juve si è attaccata e i cui benefici risultati vedremo nei 4 anni di contratto e anche dopo, con un effetto eco che durerà per anni.
Nike ha un lifetime agreement con Cristiano, come fu per Micheal Jordan: un contratto a vita con una miniera d’oro a cui si affiancano numerosi altri sponsor tra i quali Armani e Unilever.
L’acronimo CR7 è entrato nell’immaginario collettivo diventando un marchio a sé con il quale vendere indumenti e profumi.
Affiancare questo giro d’affari a quello della Juventus e del gruppo che la controlla, è una sinergia del senso più stretto della parola. Jeep e Ferrari avranno dei sicuri vantaggi senza contare possibili accordi extra calcio che potranno essere sottoscritti con il giocatore con queste aziende della galassia EXOR.

Oggi Juventus ha 16 sponsor principali (che abbiano analizzato tempo fa su queste pagine ) compresi quelli main sulla divisa di gioco con accordi in 38 settori merceologici diversi.
Ronaldo è affiancato da Nike, Pestana Hotel, Herbalife, Clear di Unilever, TAGHeuer, Pokerstars.com, Polaris, Branditnext digital media, VMS Communications più altri minori nonché Abbott per la donazione del sangue e Save The Children nel sociale.
Cristiano promuove lo sviluppo di giovani calciatori e allenatori con Gestifute.com e vende direttamente col proprio marchio underwear, profumi e abbigliamento comprese sciarpe e coperte. E c’è persino il museo di Ronaldo a Funchal, città natale.

Il fatturato della azienda Ronaldo è superiore alla maggior parte dei club italiani: ecco perché possiamo definirla una fusione.
Tralascio il dato sulla vendita magliette sul quale c’è un bellissimo articolo di Sandro Scarpa su Juventibus che vi consiglio di leggere, se ancora non l’avete fatto. Aggiungo solo che la relazione annuale ufficiale Juventus 16/17 dichiara 41.000 maglie vendute (2 campionati fa , in pratica). Ricordo che l’accordo con Adidas, valido sino al 2022, prevede un fisso pagato a Juventus di 23 milioni annuì con la gestione del venduto interamente in mano alla società bianconera che ha rinunciato ad un extra di 6 milioni annui per questa scelta che, oggi, potrebbe diventare decisiva.
Il dato macro ufficiale che ho controllato viene invece dall’ultima semestrale ufficiale della Juve: al 31/12/17 l’incasso da sponsor, pubblicità, vendita prodotti e licenze ammonta nel suo complesso a 58 milioni di euro (6 mesi , ricordo).

Furono 94 milioni nell’intero esercizio precedente 2016/2017 di cui 19 per vendita di prodotti e licenze (con oltre 8 milioni di costi di acquisto ): dunque due stagioni fa le famose magliette e similari (il bilancio annuale 17/18 non è ancora noto ) portarono 11 milioni netti, un dato all’epoca decisamente acerbo come più volte scrivemmo nei commenti.
Molti analisti sono concordi nel prevedere un possibile raddoppio di questa voce generale – dunque 100 milioni in più di fatturato – dato forse persino prudenziale visto che la vendita della divisa ufficiale potrebbe decuplicare tranquillamente.
Raddoppio che si potrà realizzare anche grazie alla sicura, a mio avviso, rinegoziazione dei contratti di sponsorizzazione in corso, i quali in molti casi hanno scadenza tra 12/24 mesi in piena era Ronaldo.

Altre Notizie