Ronaldo non ha tempo, la Juventus sì. Rottura o compromesso?

di Milena Trecarichi |

Cristiano Ronaldo ha tutto il diritto di ambire alla vittoria immediata di tutti i trofei a disposizione e pretendere una squadra alla sua altezza. Alla Juventus non ci sono Kross, Modric, Benzema, ma Rabiot, Bentancur, Morata per citarne alcuni.

Cr7 è il calciatore più forte al mondo, macina record su record, ma su una cosa i suoi super poteri non hanno effetto: il tempo. Il fuoriclasse portoghese ha 36 anni, non è più un ragazzino, aspetto che non fa altro che aumentare la sua ossessione per la vittoria. Spesso si legge che la Juventus ha acquistato Cr7 per far crescere il proprio brand,associandolo a quello del calciatore più mediatico del mondo.

La crescita c’è stata eccome, ma di certo durante gli incontri antecedenti alla firma del contratto, la Juventus oltre ad offrire un lauto ingaggio, avrà di certo proposto un progetto sportivo convincente al portoghese. Non ci è dato sapere quali siano state queste promesse, ma al di là della fake news sulla maglia che ha sancito il “de profundis” della stampa nostrana, ogni tanto qualche gesto di stizza da parte del portoghese o insofferenza, nei confronti dei compagni si è visto in campo. Insofferenza spesso fatta filtrare anche dal suo clan, con le sue sorelle che non si sono di certo risparmiate sui social. “Questa squadra non è all’altezza di Cristiano“, quante volte abbiamo letto o sentito questa frase, da persone vicine al fuoriclasse di Madeira?

Qui nasce l’equivoco di fondo.
In questi mesi, il management juventino ha ripetuto spesso che il progetto Pirlo prevede “l’innesto di giovani di qualità e futuribili e che dovrà essere valutato in più anni”, come dimostrato dagli acquisti di Kulusevski, McKennie, Arthur e Chiesa, ragazzi dalle indubbie qualità, ma da formare, costruire anche tatticamente.

Più anni“, ricostruzione, sono concezioni che possono coesistere con le ambizioni di Cristiano Ronaldo?
Vuole essere una riflessione, non un attacco al portoghese, né alla società bianconera, anche perché le competenze per dire cosa sia giusto o sbagliato, quale sia il progetto migliore o peggiore, non le ha nessuno. L’unica cosa auspicabile a fine stagione, è la chiarezza tra tutte le parti in causa, sul tipo di progetto sportivo che si vorrà intraprendere.

Sarà un “progetto giovani“, con innesti alla Locatelli, senza l’acquisto di top player? Sarà un “progetto Cr7“, col portoghese accontentato sul mercato? L’importante che si arrivi a una decisione netta e definitiva sul tipo di progetto tecnico che si vuole intraprendere, con tutte le scelte che ne conseguiranno. Se sarà divorzio o se il matrimonio tra la Vecchia Signora e Cristiano Ronaldo proseguirà, non ci è dato saperlo. Se lieto fine sarà, questo sodalizio deve proseguire con convinzione e chiarezza da ambo le parti.