Ronaldo e Bonucci come in un film

di Willy Signori |

Perin, Emre Can, Cancelo, CR7.

Ma anche il ritorno contestato di Bonucci, e la cessione criticata per modi e tempi di Higuain e soprattutto Caldara.

Favorevoli e contrari. Apocalittici e integrati, ma anche chi crede ciecamente in questa dirigenza e chi invece ci crede sì, ma nota anche qualche errore.

Willy Signori e Sandro Scarpa parlano dell’attuale situazione adattando due straordinari monologhi cinematografici.

 

Willy
Oggi ho avuto una discussione con un mio amico, Sandro Sca; lui… lui è uno di quelli bravi, bravi a credere a quello in cui gli dicono di credere. Lui dice che se uno non crede in Juventus FC non crede in niente. Be’ non è vero… anch’io credo…Credo nelle plusvalenze di Marotta, e nei cross di Douglas Costa.
Credo al doppio passo di Cuadrado che vuole metterla in mezzo e invece la spara in curva.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere un mister che sia decente con la squadra almeno finché sta in piedi.
Credo che una Juve come quella di Vialli, Del Piero e Ravanelli non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche altro Dio oltre a Momblano.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che il calcio, la juve, qualche amichetta, CR7, gli articoli di Zampini, gli underlapping di Pergolizzi, qualche banner di meno su juventibus, le chat di redazione con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da una tifoseria con 15 milioni di persone vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Mbappé.
Credo che non è giusto giudicare il mercato degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo del mercato degli altri. Credo che per credere, in certi momenti ti serve molta energia. Ecco, allora vedete un po’ di ricaricare le vostre scorte con questo… (parte Rebel Rebel)

 

Sandro
“Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la tua vita da tifoso nell’istante prima di vedere con la tua maglia il giocatore più vincente di sempre. Prima di tutto, quell’istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, è stato… lo starmene sdraiato a terra dopo la gioia per il primo Scudetto di Conte, a guardare le nostre stelle danzanti; l’addio di Alex e quello di Gigi, e come i loro sorrisi e i loro pianti sembravano invincibili; i coriandoli bianchi e neri, che coronano ogni anno da 7 anni tutte le nostre primavere. E la prima volta che sono entrato nella nostra casa, allo Stadium, e ho rivisto i nostri con uno Scudetto sul petto. E Pirlo, e Tevez… e Pogba

Potrei essere piuttosto incazzato per quello che leggo da alcuni juventini in questi giorni, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è così tanta goduria nella Juve di questi anni e così tanta bellezza nella squadra di quest’anno.
A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il mio cuore di tifoso si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine per per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita da juventino in questi anni.
Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno, tra pochi mesi, l’avrete.”