Ieri Ronaldo ha detto che: non devi cambiare discorso [12]

di Francesco Savio |

Inutile negarlo, dal 16 luglio la nostra vita è cambiata. Da quella data Ronaldo mi parla quasi ogni giorno. In questo diario cerco di riportare tutto quello che mi dice.

 

– Quante volte ti ho detto di non portare libri pesanti nello zaino quando andiamo a fare le passeggiate in montagna?

mi ha detto Ronaldo mentre camminavamo insieme nel bosco che porta alla malga Stadlalm Geiger, girando a sinistra lungo il sentiero invece che proseguire per il lago dell’arcobaleno di Carezza, stupendo, ma troppo frequentato.

– Ma Cris, è la nuova edizione di uno dei miei libri di riferimento. E poi scusa non eri tu che ti mettevi i pesi nelle calze per allenarti più duramente degli altri?

– Ero io, ma adesso non cambiare discorso.

Così chiacchierando, abbiamo smarrito la via principale e ci siamo trovati sperduti sotto gli abeti. Dieci minuti di latente nervosismo, quindi una casetta. Davanti alla porta, un uomo con la barba nera e gli occhi chiari:

– Benvenuti, sono Henry David Thoreau. E ho problemi di connessione. Ma tu sei…

– Cristiano Ronaldo, piacere.

– Allora tu che puoi tutto, sapresti aiutarmi? Qui nel bosco ricevere un buon segnale per guardare le partite è sempre un problema.

Ronaldo si è messo al lavoro, e in mezz’ora ha risolto il disagio tecnico. Io ho estratto dallo zaino la mia copia di Walden, e me la sono fatta autografare da Thoreau. Per festeggiare poi con Henry David abbiamo bevuto un bicchiere di Gewürztraminer del Südtirol, e mentre la nostra ebbrezza filosofica saliva, Ronaldo ha chiuso Walden (ovvero vita nei boschi)  e guardandoci negli occhi ha recitato:

– Vi dirò, molte persone vanno a pescare tutta la loro vita, senza sapere che non è il pesce quello che stanno cercando.