Ronaldo ancora positivo: in quanti giorni sono “guariti” gli altri?

di Mauro Bortone |

Cristiano Ronaldo potrà giocare la sfida di Champions contro il Barcellona? È questa la domanda che rimbalza costantemente tra i tifosi bianconeri dopo la positività del fuoriclasse bianconero riscontrata mentre era impegnato con la Nazionale.

Da fonti portoghesi, Cr7 sarebbe ancora positivo al Covid e la sua sarebbe una disperata corsa contro il tempo che mette fortemente in dubbio la sua presenza per la sfida col suo rivale di sempre, Lionel Messi.

La serie A come tutti i principali campionati di calcio devono fare i conti con le anomalie di una stagione, che sarà costantemente segnata dal virus: non c’è neanche certezza statistica che possa venire incontro per capire quanto possa bastare per guarire dal Covid, visto che le storie dei giocatori e le risposte alla malattia sono davvero personali.

In genere, i casi di positività dei calciatori in serie A si attestano in media tra i 15 e i 20 giorni, ma basti pensare a Zielinski ed Elmas del Napoli che sono già da più di tre settimane in quarantena e risultano tuttora positivi.

Nel Genoa, invece, dopo i primi casi di fine settembre, la diffusione e l’ansia da “cluster” del virus, sui 17 casi riscontrati a ridosso della sfida al San Paolo col Napoli, resta positivo il solo Darian Males.

Pensando ai grandi calciatori che hanno avuto e sconfitto il virus, Ibrahimovic era risultato positivo il 24 settembre guarendo il 9 ottobre, dopo poco più di due settimane e riuscendo a rientrare nel derby con l’Inter dove è tornato assoluto protagonista.

Mbappè, l’attaccante francese del Psg, risultato positivo il 7 settembre, tredici giorni dopo era già in campo contro il Nizza nella gara vinta 3 a 0 e a segnare il gol su rigore che sbloccava la partita. Manè, punta del Liverpool, era risultato positivo lo scorso 3 ottobre, negativizzandosi il 15, dopo quasi due settimane. Ma ci sono anche casi come quello di Dybala, che ha contratto il virus nella fase peggiore della pandemia, e che è risultato positivo per più di 40 giorni e dopo diversi tamponi.

Non esiste, quindi, una regola valida per tutti. La speranza, dunque, è che Cristiano Ronaldo, che non presenta sintomi, riesca a negativizzarsi entro il 27 ottobre (sarebbero passati proprio 14 giorni), per vederlo 24 ore dopo contro il Barcellona in una gara ricca di significati e che potrebbe mettere di fronte ancora una volta le migliori stelle del calcio contemporaneo.