Il romanzo del calcio

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Ah… il romanzo del calcio.
La Roma elimina il Barca… remuntada, e statisticamente non possono esserci due rimonte così in due giorni. Infatti.
Sergio Ramos aveva preso un giallo, non c’è: uno dei migliori esiti della partita di andata; il Bernabeu però rimane inviolabile, assolutamente: Vallejo? Varane? What? (ah sì Varane c’era pure a Torino).

Mandzukic previsto già in mattinata, e le critiche non si fanno attendere; Cuadrado! Cuadrado!

Roma e Liverpool sono già in semifinale; probabili Real Madrid e Bayern Monaco. Due squadre italiane in semifinale di Champions nel periodo della crisi della Serie A? Statisticamente impossibile: la quota della Juve è 151. Però.

Mandzukic….lo ha fatto anche lui un gol in semi-rovesciata, dopo alcuni tocchi al volo; i numerosi tocchi al volo non hanno compensato la pochezza della “semi” rovesciata….ne hanno parlato in pochi perché poi ne abbiamo presi altri tre, lì in Galles. Non è passato alla storia. Si è parlato di più di cazzotti nello spogliatoio.

Mandzukic….spompato da diverse settimane, panchina, non è più insostituibile. Mandzukic nei nostri cuori, nei nostri muscoli…ma fuori dai nostri calcoli, ormai.

Capita di prendere gol dopo due minuti e anche di farne uno, dopo due minuti: un delizioso lob di Khedira viene insaccato di testa da Mario Mandzukic: redivivo. Sesto gol al Real nella sua carriera. Lui giocava una specie di clasico, contro questi qui; ed un altro cross ed un’altra incornata. Settimo. Insostituibile.

Questi qui giocano a calcio, direbbe Adani indossando una giacca a rigone. Ti asfissiano davanti alla tua difesa. C’è questo Isco, un’ira di Dio. Ci sono questi due terzini. Ho detto terzini? Lasciamo perdere che noi in quanto a terzini ci dobbiamo impegnare di più. Marotta provveda.

Sono contento così, twittavo. Era 2-0.

Matuidi gioca caracollando, sembra impossibile che porti avanti dei palloni con razionalità; però è sempre lì a rompere le palle nell’area: parte dalla propria e arriva ondeggiando in quella avversaria. Una zanzara che oscilla, è fastidioso secondo me. Navas dimentica l’Autan, probabilmente. 3-0.

Ci messaggiamo solo per le partite della Juve, col vecchio collega. Si intende le partite di Champions, ovvio. Gli ho scritto “oh” ad ognuno dei tre gol; mi ha risposto “oh”; poi “oh oh”; poi “oh oh oh”. Sembriamo deficienti.

Stanchezza, en attendant Cuadrado.

Un gol del Real è ininfluente: sempre quattro ne dobbiamo fare. Però mancano 10 minuti. “Avevo il dovere di portare la squadra ai supplementari” dirà il Mister.

Nel romanzo del calcio, il fuoriclasse al 93mo va in cielo e appoggia a centro area; al 93mo il difensore è sempre scomposto. Spinge, mette la gamba e l’attaccante va giù.

Rigore, sbrocco, rosso, rigore tirato perfettamente dal suddetto fuoriclasse, che è lo stesso del “bycicle kick”, che poi è la rovesciata.

Nel romanzo del calcio la leggenda esce dal campo. Espulso. “Shown a red card” twitta Gary Lineker. Parlerà di “sensibilità” (la leggenda, non Lineker) e di cuori pieni di spazzatura. Gara maiuscola la sua. Meglio in campo.

Spagna batte Italia 8-7, in aggregato. Non male. Abbiamo rischiato seriamente il richiamo a Madrid dell’ambasciatore spagnolo. Per consultazioni.

UCL, bilancio di 4 anni. Finale, Ottavi (con partita splendida a Monaco ed Evra che non la spazza), Finale, Quarti con questo sontuoso 3-1 al Bernabeu. Allegrimania.

3-1 per la Juve contro il Real Madrid al Bernabeu. Insigne è “passato alla storia” per molto meno.
Ah…ma la Juve una partita in 11 contro il Real la finirà?

Quanto è bello questo torneo? Quanto è devastante? Quanto è incredibilmente “un’altra cosa”? Quanto sembrano piccole ed insignificanti le altre partite? Tanto.

E noi ci saremo anche l’anno prossimo: venite gente, lo spettacolo deve ancora iniziare: è il romanzo del calcio.

 

di Leonardo Dorini