Romanzo Champions: da Leverkusen a Madrid il passo è breve

di Leonardo Dorini |

dybala

“Entri in una partita nel modo in cui sei uscito dall’altra”. Con gli occhi vivi ed intelligenti, Miralem Pjanic ci dà subito il senso di questa gara, sgambata nel freddo di Leverkusen a primo posto acquisito, ma con le scorie della prima sconfitta stagionale il 7 dicembre.

Il bosniaco e Mister Sarri passano gran parte della conferenza stampa pre-partita a rispondere a domande sul “cambiamento”, sul “gruppo”, sulla necessità di “tornare a vincere” come se la vittoria mancasse da mesi: ci sta, è la poca abitudine di tutti a vedere la Juve perdere.

I ragazzi Gozzi, Muratore e Portanova sono stati convocati, si va in Germania con soli 3 centrocampisti di ruolo; Sarri però è drastico: bisogna vincere. “In uno dei primi colloqui con i dirigenti Juve chiesi come mai la Juve nelle ultime partite del campionato avesse fatto 3 punti soltanto; bisogna vincere sempre, è fondamentale per le motivazioni e l’acquisizione della mentalità giusta”. E’ stato accontentato, niente Berna bis (intesa come città).

Chiedono a Sarri della dichiarazione di Guardiola, per cui il City sarebbe inferiore alla Juve: “Saranno peggiorati quest’anno, perché l’anno scorso erano una delle squadre migliori che io abbia mai visto”, dice il Mister; la solita guardiolata.

Sarri mischia le carte, si sapeva: difesa tutta nuova con i 4 che giocano meno, Rabiot e Cuadrado interni; Demiral e il francese nel ruolo di osservati speciali; il turco è tostissimo, se la vuole giocare, vuol far dimenticare la gara col Verona; Rabiot è timido as usual, Cuadrado non sa bene cosa fare lì, nel terzo ruolo che gli hanno affibbiato da inizio anno.

Si giochicchia, dopo giorni interi a parlare di motivazioni non è certo questa la partita per tirarle fuori davvero: un paio di buone opportunità per parte, una traversa di questo Diaby, che nella pettinatura e nelle movenze sembra Sadio Manè, ma per fortuna non lo è, e presto si calma.

La ripresa ci mostra una Juve più rapida e dinamica, e al 70esimo ecco l’”ipotesi da bar”, buona per degli “spezzoni”: il tridente Dybala-CR7-Higuain;  Sarri la vuole vincere, facendo il suo 22 risultato utile in competizioni UEFA.

I gol non tardano ad arrivare, 2 come le invasioni di tifosi che cercano il contatto (amichevole) con CR7; il portoghese sta tornando, ne siamo sicuri; lo vediamo più sorridente, più dinamico, più cattivo.

Non c’era molto da chiedere a questa gara, che comunque ci restituisce 4 difensori davvero ottimi, sia pure di fronte a una prova non proibitiva; un girone con 1 pareggio, 5 vittorie, 16 punti; niente male, chi l’avrebbe mai detto!

Buffon a fine partita dice che “non bisogna giocare le partite con la puzza sotto il naso”. Sarri fa il cinico: “quando ho visto che loro calavano e si creavano spazi, ho messo Dybala”.

Ora il Romanzo Champions si posta ai sorteggi di lunedì 16 ore 12; mettiamo nero su bianco: qui vogliamo subito Juve–Real Madrid, romanzo del calcio in purezza.