Roma – Juve: Cuadrado a sinistra blocca la manovra bianconera

di Alex Campanelli |

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Che Andrea Pirlo stia ancora sperimentando è un dato di fatto, confermato dallo stesso allenatore bianconero, il quale sta “provando diversi giocatori in varie posizioni” in attesa di trovare l’assetto definitivo per la sua Juventus. Tra le sue mosse tattiche però, l’inserimento di Juan Cuadrado a sinistra ha portato alla Juventus una cascata di scompensi che sin dal primo minuto hanno condizionato pesantemente il gioco della squadra, impedendogli di fatto di scorrere in maniera fluida com’era accaduto contro la Sampdoria.

A posteriori, non sono chiarissimi i motivi per i quali Pirlo abbia deciso di proporre il colombiano a piede invertito: forse voleva che gli esterni chiudessero verso l’interno col piede forte in modo da limitare le incursioni da Pedro e Mkhitaryan, che però sono stati spesso presi in consegna dai centrali di difesa e di centrocampo, oppure voleva favorire i triangoli dei laterali con gli interni, visti solo a sprazzi con l’ingresso di Bentancur e Arthur e comunque non sufficienti a giustificare la mossa del tecnico.

I vantaggi che Cuadrado porta solitamente alla Juventus, conduzione della palla, pericolosità nell’1 contro 1, cross dalla trequarti e conquista di falli in posizione importante, sono stati del tutto annullati dal cambio di fascia. Abituato a portar palla lungolinea col destro, il sudamericano è andato in imbarazzo nel provare a farlo con l’altro piede e spesso si è trovato a sterzare e appoggiarsi all’indietro, di fatto la giocata più frequente della sua partita, senza quasi mai riuscire a puntare l’avversario. Con la difesa della Roma a concedergli sistematicamente solo la fascia, l’ex Fiorentina non ha potuto effettuare nessun cross, mentre gli unici due falli li ha guadagnati da mezzala sinistra, quando Frabotta ha occupato la fascia negli ultimi minuti di gioco.

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Il leit-motiv per eccellenza della partita di Cuadrado: Mkhitaryan gli chiude il centro, lui non ha la confidenza necessaria per andare sulla fascia, quindi si gira e appoggia palla all’indietro.

Le difficoltà del numero 16 hanno condizionato l’intera gara della Juve, rivelatasi prevedibile nell’attaccare sulle fasce esclusivamente con Kulusevski o con Cristiano quando il portoghese decideva di svariare, evitando inoltre i cambi gioco che avrebbero facilitato l’allargamento della difesa della Roma. Soprattutto nella prima frazione, la squadra di Pirlo ha faticato nel risalire il campo, privarla di uno dei suoi migliori uomini in conduzione è stata una mossa suicida che il tecnico non ha voluto correggere in corsa se non all’85’ con l’ingresso di Frabotta.

L’inserimento del terzino dell’Under 23 acuisce i rimpianti della Juventus, dato che in pochi minuti il laterale mancino si è reso protagonista di una discesa sulla fascia che ha creato non pochi grattacapi alla Roma. Non aver voluto sfruttare il lato debole della Roma, coperto prima da un timido Santon e poi da un disorientato Bruno Peres, è stato un vero e proprio abbaglio; a sinistra Kulusevski prima e Douglas Costa poi hanno sistematicamente puntato l’uomo, mentre Danilo non ha sfigurato contro uno Spinazzola in grande spolvero, ma sull’altro lato le due squadre sono sostanzialmente rimaste piatte, e tra gli errori di Pirlo c’è il non aver voluto attaccare il lato sinistro del campo in condizioni favorevoli. Non serviva per forza Frabotta dal 1′, sarebbe bastato un qualsiasi calciatore in grado di puntare l’uomo sulla sinistra senza inciampare e tornare sistematicamente sul destro.

Archiviata la partita di Cuadrado sull’out mancino come un esperimento mal riuscito, è auspicabile che nelle prossime gare Pirlo torni a proporre Frabotta nell’11 titolare o sposti Kulusevski a sinistra, mossa che però costringerebbe lo svedese a scivolare da terzino in fase di non possesso, in attesa del rientro di Alex Sandro o di qualche aiuto insperato dal mercato.