Contro la Roma ancora il jolly Federico Bernardeschi

di Giordano Straffellini |

E’ una storia complicata quella di Bernardeschi con la Juventus. Arrivato in pompa magna da Firenze si era pensato ad un certo punto di affidargli la 10 poi andata sulle spalle di Paulo Dybala. Pagato il 24 luglio del 2017 40 milioni sembrava il prospetto ideale , italiano, forte fisicamente per rinforzare la Juventus. Le cose non sono andate esattamente come ci si aspettava. Più bassi che alti per Federico. Una grande prestazione in Champions contro l’Atletico Madrid il ricordo migliore fino ad ora nel suo percorso bianconero.

Allegri ci crede

Un pò per esigenza, un pò per non disperdere il capitale investito Max aziendalista Allegri sta riproponendo Bernardeschi con una discreta continuità. Sono sette le presenze totali in stagione. Sei in campionato ed una in Champions contro i campioni d’Europa del Chelsea. Vero è che più che scelte di formazione le presenze sono dovute alle numerose assenze nel reparto d’attacco. E’ vero però che a differenza delle stagioni passate Federico sembra avere un altro approccio alle gare. Niente di eclatante. La sensazione però che per lui possa essere una stagione differente dalle precedenti c’è.

L’annoso problema del ruolo.

Sarri nei suoi confronti parlò di specializzazione del ruolo. Argomento che ci può stare. Essendo forte fisicamente, dotato di una discreta tecnica Berna può ricoprire più ruoli. Questo che per alcuni giocatori può essere ritenuto un pregio, sembra che per lui sia stata motivo di involuzione. Sballottato fra centrocampo ed attacco non è mai stato in grado di incidere in maniera convincente in nessuna zona del campo. Anche quest’anno Allegri l’ha utilizzato sia nel ruolo ibrido ritagliato per Rabiot di esterno/mezzala sinistra , sia come sottopunta quando Federico Chiesa fa il centravanti.

Continuità di prestazione ma rendimento da migliorare.

Sette presenze stagionali sono un buon bottino per il Berna. Adesso però, trovata la continuità in campo c’è bisogno di un salto di qualità. L’unico spunto stagionale degno di nota è l’assist a Chiesa per il gol vittoria in Champions. Ancora troppo poco. Da un punto di vista tattico il giocatore sembra essere sempre attento e concentrato. Durante la fase difensiva gli interventi sono corretti e il posizionamento sempre buono. Ma a un giocatore della Juventus si chiede di più. E’ necessario che Bernardeschi sia presente in fase realizzativa. E’ necessario che all’interno della partita effettui quei cambi di passo che ha nelle corde. E’ necessario che il suo apporto all’interno del match aumenti sensibilmente.

Titolare contro la Roma

La sua duttilità lo candida ad un posto contro la Roma. Può essere vice Dybala o vice Rabiot. Ma come detto perché il suo percorso abbia un senso è necessario che diventi una prima scelta. Compito dopo 4 anni in bianconero non semplice.

A scadenza a fine anno

Il 30 giugno 2022 scade il suo contratto. Per molti tifosi della Juventus una liberazione. Per il nuovo corso societario bianconero uno snodo importante. Sembrano passati i tempi dei rinnovi facili per non perdere i giocatori a 0. L’inesistenza del mercato in uscita bianconero ha orientato la società su altre valutazioni. Se Bernardeschi non dimostrerà di essere da Juve nei prossimi mesi, il suo contratto non verrà rinnovato. Sta a lui quindi, a partire dal big match con la Roma, dimostrare di poter essere un giocatore da Juventus.


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