Rodrigo Bentancur, da opzione a soluzione

di Francesco Cionfoli |

L’eco delle parole del maestro di Maurizio Sarri, Arrigo Sacchi, giunge forte e chiaro: “Se sale il centrocampo, la Juve può vincere tutto“. In Champions, si sa, i fattori determinanti sono molteplici, e i problemi che ha affrontato la squadra bianconera in questi anni, nei mesi che contano, sono dipesi soprattutto dalle scelte contate per innumerevoli indisponibilità. Tuttavia, è inutile negarlo, il problema maggiore di squadra resta il centrocampo, o meglio la mezz’ala destra: Pjanic sembra stia facendo il passo che gli mancava e Matuidi, seppur limitato tecnicamente, resta un corridore indefesso che vive di intercetti e grandi letture, insomma un indispensabile. E a destra? Lì “Khedira non potrà mai essere un problema“, e invece lo è.

Non basta più la sua grande esperienza e intelligenza tattica: serve ritmo, velocità di pensiero e passaggio, prontezza di intervento e corsa. Serve quel centrocampista totale, tecnico e fisico, che manca dal tempo di Paul Pogba. Oltre il sogno che in tutti noi vagheggia di un suo ipotetico ritorno, oltre forse la possibilità più concreta di arrivare ad un giovane top player come Milinkovic Savic, cosa resta? Resta l’idea di Sarri che il prototipo giusto forse si ha in casa e va solo fatto giocare più spesso in quella posizione, va migliorato, va ammaestrato perché spesso irruento, va caricato perché non privo di potenziale e caratteristiche da centrocampista completo. Rodrigo Bentancur, classe 97, ha tutto davanti a se, compresa l’etá; è difficile trovare un giocatore così tecnico e allo stesso tempo fisico e da contrasto. Così, da vice Pjanic, Bentancur sta diventando più di un vice Khedira.

La cosa più sorprendente del giovane uruguaiano è il farsi trovare pronto in partite che contano, dove un pallone giocato può scottare e un intervento sbagliato può pesare come un macigno: ricordo la grande prestazione al Camp Nou e le più recenti contro Atletico in Champions e milanesi in campionato (migliore in campo anche nel pareggio casalingo contro il Sassuolo). Il ragazzo sembra esser sempre più in fiducia, e sa che può esser pedina fondamentale, oltre che duttile, per il modulo di Sarri; dopo lo svezzamento di Allegri e le tante presenze nello scorso anno, il terzo anno bianconero di Rodrigo sembra essere quello della conferma. Tecnica al potere, e non solo, è il motto di questa nuova Juve e Bentancur ha tutto per diventare il top player che ci manca a centrocampo, sebbene nella testa di Paratici e società credo ci sia già il nome su cui puntare nella prossima estate.


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