Rocchi al terzo Udinese-Juventus

di Maurizio Romeo |

Domenica pomeriggio sarà il fischietto di Gianluca Rocchi a risuonare fra le mura del nuovo Stadio Friuli in Udinese-Juventus, partita storica perché segna l’esordio del nuovo impianto friulano con tutti i settori aperti al pubblico.

Iscritto dal 1989 alla sezione di Firenze, domenica pomeriggio Rocchi dirigerà la sua 189ª partita in serie A, a quasi 12 anni di distanza da quel Lecce-Reggina del maggio 2004 che ha segnato il suo esordio in massima serie. Internazionale dal 2008, due anni dopo è entrato a far parte stabilmente della categoria Élite, la Top Class degli arbitri europei. Ha diretto 64 incontri sotto l’egida di UEFA e FIFA: nel suo palmares figurano una semifinale di Europa League (2010/11), tre quarti di finale di Champions (2011/12, 2012/13 e 2013/14), la semifinale delle Olimpiadi di Londra 2012 e quella dei mondiali Under 17 del 2013, giocati negli Emirati Arabi. L’istituto di statistica IFFHS lo ha classificato come 10° arbitro al mondo per quello stesso anno solare. Ha detto addio al mondiale 2014 solo all’ultimo taglio, più che altro per questioni geopolitiche, ma potrebbe rappresentare l’Italia insieme a Rizzoli nel prossimo campionato europeo Francia 2016. Molto apprezzato dai vertici federali per le qualità espresse sul campo: quando è in forma, per capacità, preparazione e lettura della partita è uno fra i migliori arbitri del panorama italiano.

Nelle sue direzioni è apparso sempre molto incline al dialogo con i calciatori, improntato sul reciproco rispetto, dimostrandosi allo stesso tempo rigoroso sul rispetto della disciplina in campo (in A ha la media di un rosso ogni 2 partite), ma non solo. E’ infatti il primo arbitro ad avere sospeso una gara ufficiale in Italia per insulti razzisti: qualche stagione fa interruppe per 2’ Milan-Roma a causa delle urla provenienti dal settore ospiti e indirizzate verso Balotelli. I suoi numeri da inizio campionato dicono che nelle 9 partite sin qui dirette (è stato designato anche 10 volte come addizionale), ha fischiato 288 falli, estraendo 53 cartellini gialli e 4 rossi, di cui solo uno per doppia ammonizione. Con 32 falli e poco più di 6 cartellini estratti a partita, sostanzialmente bilanciati nelle due frazioni di gioco, risulta essere nella media dei suoi colleghi. Sono invece 7 i falli in area che ha sanzionato con un calcio di rigore: con una media di 0,77 ad incontro è l’arbitro che li concede con maggiore tranquillità, basti pensare che il secondo, Celi, ne ha concessi 3 in 7 direzioni (0,42 di media).

Sin qui ha arbitrato 27 volte la Juventus: per i bianconeri di Torino sono 21 le vittorie raccolte, oltre a 3 pari e altrettanti ko, questi ultimi tutti in trasferta. Sono invece 14 le occasioni in cui ha incrociato l’Udinese, con un bilancio in sostanziale parità per i friulani: 5 vittorie e altrettante sconfitte (l’ultima in casa per 2-1 contro l’Inter nella scorsa stagione, con 2 rossi subiti e un rigore contro), oltre a 4 pareggi. Sarà alla terza direzione di uno scontro diretto fra le due squadre: sinora una vittoria per parte, 2-1 per i piemontesi nel 2007/08 e 3-0 per i friulani due stagioni dopo, entrambe giocate a Udine. In questa stagione ha diretto solamente la Juventus, vittoriosa all’ultimo secondo nel Derby della Mole. Quel match ha rappresentato il suo ritorno alla direzione di una partita dei bianconeri 55 settimane dopo il contestatissimo Juve-Roma dell’ottobre 2014 nel quale fu protagonista di una direzione costellata da piccoli errori. Prestazione assolutamente dimenticata, come ha dimostrato nella partita col Torino che ha diretto in modo pressoché perfetto.

Presentazione arbitri-20-Rocchi