Road to Budapest – Aspettando il debutto europeo delle Women

La formula della Women’s Champions League prevede che, dopo la fase estiva di qualificazione a gironi, si parta subito con l’eliminazione diretta dai sedicesimi di finale. Il sorteggio di agosto ha stabilito la prima avversaria europea delle Juventus Women, attese dal debutto europeo. Il 12 e il 26 settembre saranno le danesi del Brondby a contendersi con le bianconere l’accesso agli ottavi. Un avversario impegnativo ma non irresistibile, che l’anno scorso si era fermato subito al primo step.

In attesa del debutto delle bianconere, ripercorriamo la storia della competizione. Nata pochi anni fa, nella stagione 2001-2002, la Champions femminile ha già una sua regina incontrastata. Si tratta del Lione, capace di vincere 5 titoli, di cui 3 di fila. L’ultimo lo scorso maggio, con la netta vittoria sul Wolfsburg in finale (4-1). Le altre squadre capaci di imporsi per più di una volta sono il Francoforte (4, l’ultima nel 2015, prima del tris del Lione), le svedesi dell’Umea (2), il Potsdam (2) e il Wolsburg (2 titoli e altrettante finali perse, sempre contro il Lione). La classifica per paesi parla tedesco (9 finali vinte per la Germania, contando anche quella del Duisburg), ma negli ultimi anni le francesi hanno fatto la voce grossa: sono 5 i titoli transalpini, come detto tutti vinti dal Lione.

La finale si giocherà il 18 maggio 2019 allo stadio Ferencvaros di Budapest. Da questa edizione, infatti, l’ultimo atto non si terrà più nella stessa città che ospita la finale maschile (come ben sapete, Madrid).

Tra le squadre da tenere d’occhio ci sono ovviamente le campionesse in carica del Lione e le vicecampionesse del Wolsburg (tra le biancoverdi spicca l’attaccante Pernille Harder, fresca vincitrice del premio Calciatrice dell’anno della UEFA). Ma anche il PSG, arrivato 2 volte in finale e sempre sconfitto (nel 2015 contro il Francoforte e nel 2017 nel derby francese col Lione).

Come si posizionano le Juventus Women in questo contesto? Difficile dirlo. Le nostre si sono rinforzate con acquisti importanti, dotati di una certa esperienza internazionale (Aluko, Sanderson, Sikora, Ekroth), ma sono al debutto assoluto in campo europeo. Dopo la bella cavalcata tricolore dello scorso anno, dovranno riaffermarsi in Italia – impresa tutt’altro che scontata – e cercare di prolungare il più possibile l’avventura europea. Le amichevoli internazionali giocate in agosto hanno dato verdetti molto severi: le nette sconfitte contro l’Arsenal (0-5) e il Chelsea (0-3) lasciano intendere che la strada per arrivare al livello dei top club sarà molto impegnativa. L’augurio, però, è che le bianconere riescano a farsi valere almeno nei primi step della competizione, a partire dai sedicesimi contro il Brondby.

Sarà interessante vedere se le nostre campionesse, insieme alla Fiorentina, riusciranno a portare alto il vessillo italiano. Il 12 settembre, con l’andata dei sedicesimi, cominceremo a farci un’idea. In bocca al lupo, bianconere!