Rivoluzione a sinistra. E se fossero Emerson Palmieri e Spinazzola?

di Gianluca Cherubini |

Dicono che i pensieri migliori si facciano con un bicchiere di vino. Il problema è che quando iniziano a diventare più di qualche d’uno la mente inizia a farsi dei viaggi strani. È quello che mi è successo precisamente ieri sera, quando a uno dei tanti “Just Wine” milanesi mi sono messo a pensare quale futuro si prospetti per la fascia sinistra della Juve.

Al di là della stranezza di quest’epifania interiore, il rinnovo dei terzini sull’out mancino è uno dei primi pensieri di questa dirigenza, come dimostrato dal tentativo -in extremis- di rinnovo di Asamoah e dalla gestione dell’annata tutt’altro che soddisfacente di Alex Sandro. La sensazione è che già dall’anno prossimo, specie in caso di forte rinnovamento (panchina inclusa), ci troveremo di fronte a un diverso parco terzini che dovrà comunque garantire all’allenatore un mix di giovinezza ed esperienza. E allora ipotizziamone la configurazione concentrandoci per ora sulla zona di competenza del ghanese e del brasiliano, cercando di buttare giù due nomi e prefigurarne coerenza ed eventuali utilizzi.

Si rincorrono in questi giorni voci sul probabile ritorno di Leonardo Spinazzola in bianconero dopo il mancato matrimonio estivo. Quello dell’attuale esterno in forza all’Atalanta è sicuro uno dei nomi più caldi e, in caso di permanenza di Alex Sandro, svolgerebbe egregiamente il ruolo di comprimario, dandogli così l’attesa chance di crescere in un top club europeo. Con Spinazzola la Juventus otterrebbe un altro terzino di spinta, coerente con l’idea di Allegri (se rimarrà) di alternare un esterno con doti offensive ad un altro “bloccato”. Con tutto il rispetto per Asamoah credo che, se invece dovesse essere il brasiliano a liberare uno slot per l’atalantino, il ghanese continuerebbe a svolgere il ruolo di “riserva di lusso”. Sia per la questione tattica che prima spiegavo, che soprattutto per testare la futuribilità del prodotto del nostro vivaio a contatto con maggiori pressioni. Senza considerarne poi l’ecletticità: Spinazzola infatti sta benissimo anche come esterno in un 3-4-3 (meno in un 3-5-2).

Un altro nome che tiene banco è quello di Emerson Palmieri. Il brasiliano sta smaltendo un infortunio al crociato che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per sette mesi. Eppure per ciò che si è visto nella scorsa stagione, quello dell’italo-brasiliano è forse il profilo più interessante del nostro campionato rapportato all’età (23). Il suo innesto garantirebbe un altro terzino abile nel gioco offensivo ideale per l’idea di gioco di Allegri, con la possibilità di adattarsi come esterno in un 3-5-2 o in un 3-4-3. L’esterno basso romanista assicurerebbe comunque anche una discreta esperienza internazionale con i lupacchiotti e, in questo senso, potrebbe essere più pronto anche a calcare eventuali competizioni internazionali. Ovviamente queste sono tutte elucubrazioni che dipendono in primis dalla verifica delle condizioni fisiche del ragazzo post-infortunio.

Insomma, il mal di pancia di A. Sandro e il desiderio di andare in Turchia di Asamoah costringeranno la dirigenza ad aggiustare la mira su uno o due acquisti nelle prossime sessioni (presumibilmente più a giugno). Andrà valutato se rinnovare il reparto in toto oppure a metà: certo è che anche in caso dovessero partire entrambi gli attuali interpreti del ruolo, una fascia sinistra con Spinazzola e Palmieri costituirebbe un mix di giovinezza e tecnica davvero non indifferente da cui ripartire.