-12 ore a Juve-Milan: risveglio muscolare con Miralem Pjanic

di Juventibus |

Massimo Zampini è l’unico qui che dorma ancora. Luca Momblano è stato tirato giù dal letto da “Thinking Of A Place” dei War On Drugs, ma ci mette un quarto d’ora dalla camera da letto al lavabo. Sandro Scarpa è svizzero, ha acceso lui i motori dei treni che pian piano si riaffollano mentre stadi da 50.000 posti a sedere possono accogliere e gestire al massimo dieci giornalisti. Sarà che sono della carta stampata, e occupano più spazio. Willy Signori non dorme proprio, neanche quando vincevamo di misura. Michael Crisci pubblica e posta materiale qua e là anche durante il sonno. Colpo Gobbo ha recitato La Carrellata di giornata, ma nessuno sa esattamente quando tutto questo sia accaduto. Ci dice che in sostanza è tornata l’ora di godersi CR7. Ci dice di Miralem Pjanic dopo che per dieci giorni nessuno si sarebbe giocato un centesimo sul bosniaco. Che a chiamarlo così – bosniaco – sembra sia arrivato ieri. L’idea ci fa saltellare sul posto un po’ tutti. Ci scaldiamo. Abbiamo sognato. Anche se ieri sera ci siamo lasciati in chat che l’argomento più interessante era se fosse più facile farsi bannare un canale YouTube o un profilo Twitter. In una notte può cambiare il mondo. Può addirittura tornare normale. Per noi come per Pjanic.