Rimedi facili per difendere sui calci piazzati

di Toccoditacco |

Mezzo pieno o mezzo vuoto il bicchiere dopo la gara del Wanda Metropolitano?

Debutto in Champions non senza una punta di amarezza per quello che poteva essere e non è stato dopo il doppio vantaggio juventino.
Una vittoria prestigiosa su uno dei campi più temuti d’Europa sfumata nell’ultimo quarto d’ora per due calci piazzati (forse si chiamano calci piazzati perchè sappiamo che alla fine la palla ce la piazzano sempre in porta) che si stanno rivelando il tallone d’Achille di questo inizio di stagione bianconero. Archiviato il risultato, riparte inesorabile il dibattito su quale sia il metodo migliore per disinnescare gli avversari sui calci di punizione. Continuare con la marcatura a zona migliorandosi nei meccanismi o tornare alla vecchia marcatura a uomo?
E perche’ invece non inventarsi altri diabolici stratagemmi? In fondo Sarri qualche anno fa era solito dire di avere almeno 37 schemi per battere un calcio d’angolo, vogliamo non ne abbia almeno un paio per contrastare i calci di punizione avversaria? Ecco i nuovi metodi di allenamento che adotteranno alla Continassa da oggi:

MINACCE
Se con le buone non funziona il metodo migliore è sempre usare le cattive.
Nei mischioni che si scatenano prima dei calci piazzati può essere sempre utile minacciare gli avversari.
Oh, ci abbiamo vinto un mondiale alla fine cosi.
Frasi tipo “Segna segna, che magari ti cerca l’Inter e fai la fine di Godin” incutono sempre il giusto timore. “Adesso chiamiamo quelli di Report e vi spacchiamo il c..” pare invece che ultimamente funzionino meno.

MULTONE
A mali (ed amari) estremi, estremi rimedi: Multa per ogni giocatore che si macchia della responsabilità di ogni rete subita. Soluzione tra l’altro tra le più gradite in società, considerando il passivo di bilancio. Nell’arco del solo girone di andata, di questo passo, i debiti verrebbero ripianati. Continuando cosi per tutto il campionato al prossimo mercato estivo potremmo garantirci le prestazioni di Mbappe e Pogba senza particolari problemi. Offrono Cuadrado, DeLigt e Bonucci.

BARRICARSI
Non nel senso di stare barricati in area o piazzare il pullman, ma bersi un bel vino barricato durante le partite. Vi assicuro che ad ogni gol subito l’amarezza non la sentirete nemmeno. Unico problema è che ubriacandovi rischiate di vederne il doppio, di gol subiti.

CESSIONE IMMEDIATA
Chi sgarra paga, viene messo sul mercato e ceduto. Ah no, questa da noi non funzionerebbe.

PORTIERE CHE ESCA
Una delle poche pecche imputabili a Gigi Buffon era quello di non uscire molto al di fuori dell’area piccola su cross e calci di punizione. Oggi Sczeszny pare indirizzato a seguire le orme del predecessore, in tutti i sensi. Forse ha paura che lasciando la porta sguarnita per qualche secondo Gigi gli risoffi il posto.

ALLEGRI E MANDZUKIC
Rispolverare la vecchia guardia, che con loro queste cose mica succedevano. Marione in difesa a spizzare e fare scivolate e Allegri a mettere Barzagli sul 2a0. (Vi mancava sentirli nominare eh, dite la verità)

MARCATURA A UOMO
Se il problema della marcatura nasce dallo schieramento a zona il metodo più semplice e naturale sarebbe il ritorno al caro e vecchio metodo a uomo, nel senso di tirare fuori gli attributi e sparacchiare via la palla in tribuna quando serve. Diceva Pasquale Bruno in una celebre intervista “Oggi sono stato un po’ una fighetta“.Quindi torniamo a marcare a UOMO.


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