Restano Guardiola, Conte e un altro italiano

di Michael Crisci |

La corsa di Massimiliano Allegri alla Juventus termina qui; La voce forte rimbalza portentosa da Torino!

 

 

Nonostante la comunicazione ufficiale della Juve non si sia ancora smossa dalla linea intrapresa dopo la sconfitta con l’Ajax, oramai appare sempre più chiaro che dopo 5 anni, svariati successi, emozioni, positive e negative, e qualche incomprensione, Andrea Agnelli e il tecnico toscano hanno deciso di recidere il cordone ombelicale che li ha tenuti uniti in tutti questi anni, al di là del bene e del male. E se del futuro di Allegri potrà interessarci relativamente (il Paris Saint Germain potrebbe essere un’opzione, come l’Inter), adesso l’attenzione si sposta su chi siederà sulla panchina bianconera per il prossimo triennio.

Il nome forte resta quello di Pep Guardiola (Piano AAA), ma il catalano in questo momento ha ancora due competizioni da giocarsi, un grande rapporto con Beguiristain, plenipotenziario del Manchester City, unico ad avere il potere persuasivo di farlo recedere da un’eventuale volontà di addio.

C’è ovviamente Antonio Conte, solido piano B, che la ridda di voci in queste ore sta rimbalzando tra Juve e Inter (SKY).

Ma esistono terze vie? Ci possono essere altre soluzioni? Il panorama potrebbe proporre 3 nomi, italiani, tutti con un quid che potrebbe incuriosire la dirigenza bianconera;

SIMONE INZAGHI

Il tecnico della Lazio anche quest’anno non è riuscito a portare i biancocelesti in Champions. Negli ultimi anni ha comunque condotto la Lazio spesso oltre le proprie possibilità, e con lui si è potuta annotare la crescita di vari elementi, come Milinkovic Savic, Luis Alberto e l’ex Immobile. Carattere fumantino, il piacentino ha comunque denotato una certa discontinuità nel suo percorso laziale, e una idiosincrasia nella preparazione degli scontri diretti, nonostante qualche lieve miglioramento nella stagione corrente.

EUSEBIO DI FRANCESCO

L’ex tecnico della Roma è reduce dalla turbolenta esperienza giallorossa, costellata da alti (altissimi) e bassi (bassissimi). Di sicuro Di Francesco è un tecnico che ha buone idee, e alcune partite di Champions della scorsa stagione (Chelsea, Barcellona, Liverpool), di sicuro rendono il suo Curriculum più che dignitoso. Nonostante il recente esonero, dovuto all’eliminazione dalla Champions, resta un giovane allenatore valido, con alcune ottime idee. Ci si potrebbe anche investire.

MAURIZIO SARRI

Nonostante si sia appena auto confermato al Chelsea, fresco di ban sul mercato per due sessioni, l’ex Napoli resta comunque un allenatore eccellente, capace di far crescere giocatori (quest’anno Loftus-Cheek e Kante hanno maggiormente beneficiato del suo lavoro), e di dare un’ottima organizzazione di gioco. La sua spigolosità caratteriale e alcuni suoi estremisti pongono forse dei paletti insormontabili per un suo approdo a Torino. Ma mai dire mai.


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