Le nuove regole della FIFA

di Juventibus |

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La FIFA ha emesso in questi giorni un documento dedicato all’emergenza COVID-19, intitolato “COVID-19 Football Regulatory issues”, che contiene alcune linee guida, elaborate da un gruppo di lavoro dedicato ai temi regolatori emergenti dall’epidemia che stiamo vivendo.

Il documento è rivolto alle Federazioni dei singoli Paesi e contiene alcuni principi generali che molti auspicavano e che rispondono all’esigenza di gestire l’incertezza che stiamo vivendo, con stagioni calcistiche interrotte e che non sappiamo quando potranno riprendere.

Su quest’ultimo punto il documento ha preso subito posizione sulla propria non competenza rimandando ai singoli paesi, e alle relative autorità sanitarie e governative, le decisioni rilevanti.

Su tre punti però la Fifa si è espressa, avendo ricevuto molte richieste di chiarimento:

1)la scadenza dei contratti con i calciatori in essere e l’inizio dei nuovi, che normalmente coincidono con la fine e l’inizio della stagione e cioè il 30 giugno di ogni anno: su questo tema FIFA ha chiarito che i contratti che avevano scadenza alla data di fine della stagione dovranno intendersi prorogati alla “nuova data di fine della stagione”, e così per quanto riguarda l’inizio della nuova. Ciò per tenere conto del possibile prolungamento delle stagioni agonistiche che potrà essere deciso in ogni Associazione nazionale. Il documento ha anche chiarito che la priorità dovrà essere data a terminare la stagione in corso, prima di procedere a nuovi accordi sulla stagione successiva: questo ovviamente al fine di non sguarnire le squadre che fossero impegnate a terminare le competizioni, qualora dei calciatori avessero concordato un cambio di casacca.

2)il secondo punto riguarda il tema di contratti che dovessero essere “frustrati” dall’emergenza, riferendosi a quelli con i calciatori, ovviamente impossibili da onorare per la società e per gli atleti; qui FIFA propone alcune regole di buon senso, cioè la ricontrattazione in buona fede dei compensi o la sospensione degli accordi con i giocatori, consigliando forme alternative di supporto ai tesserati in caso di sospensione.

3)il terzo punto rigurda le “finestre di trasferimento”, che ovviamente andranno armonizzate rispetto al termine della stagione, come sopra detto.

Si tratta di principi di buon senso, in parte scontati, ma che ora trovano un corretto inquadramento da parte della Federazione del calcio mondiale.


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