Rebus: le gerarchie di Sarri a centrocampo

di Michael Crisci |

Le prime tre uscite dell’era Sarri non hanno lasciato molte indicazioni su quella che sarà la sua Juventus. Una delle poche certezze che si possono avere dopo le prime sgambate estive riguardano il centrocampo che, a meno di clamorosi scossoni, sarà sempre composto da 3 elementi

In questo momento la Juve ha 7 centrocampisti in rosa, più uno acquisito che potrebbe essere Federico Bernardeschi. Blaise Matuidi e Sami Khedira sono destinati a uscire; troppo inadatto il francese al calcio di Sarri, altrettanto inadatto il tedesco, che si porta appresso anche le incognite sulla tenuta fisica precaria

Considerando quindi 5 i centrocampisti arruolabili, si possono azzardare alcune gerarchie.

Il perno della Juventus di Sarri sarà Miralem Pjanic, ma questo è il segreto di Pulcinella. Per portare il bosniaco a Londra lo scorso anno, Sarri avrebbe fatto follie. Da capire se resterà davanti alla difesa, o verrà spostato nel ruolo di mezzala. In ogni caso, l’obbiettivo sarà quello di fargli toccare più palloni possibili, e di farlo arrivare con la maggiore frequenza possibile in “Zona 14”.

Un altro che molto probabilmente ha, almeno in partenza, il posto da titolare assicurato è Adrien Rabiot. Il giovane francese è stato preso proprio perchè adatto al calcio che concepisce Sarri, fatto di fraseggio e tocchi di prima. L’ex PSG ha affermato, in conferenza stampa, di preferire il ruolo di mezzala sinistra, e sarebbe una collocazione perfetta nella Juve attuale se pensiamo al calcio associativo di Sarri, laddove i mancini giocano a sinistra e i destrorsi a destra; Rabiot potrebbe dialogare con maggiore facilità e velocità coi i vari Alex Sandro, Pellegrini, Douglas Costa. Ma Rabiot potrebbe anche essere impiegato come centrale di centrocampo, sia come regista che come mediano, vista anche la sua abilità di pressing (vedi qui).

Sul terzo elemento vi è un po’ di nuvolosità; Emre Can potrebbe essere l’uomo designato a fare da equilibratore, un po’ come Allan e Kantè, al Napoli e al Chelsea; questi ultimi hanno beneficiato del lavoro di Maurizio Sarri, che li ha saputi trasformare da grezzi rubapalloni (il francese era comunque già un numero uno nel suo ruolo) a centrocampisti completi, abili in entrambe le fasi, negli inserimenti e nel fraseggio. Dunque sul tedesco, Sarri potrebbe cercare di lavorare alla stessa maniera.

Infine si stagliano Aaron Ramsey e Rodrigo Bentancur. Sul gallese il giudizio sarà sospeso fino a che non sarà completamente ristabilito, mentre per l’uruguagio si attende il suo ritorno dalle vacanze. In sintesi, se l’idea è quella di creare un centrocampo tutto palleggio, è probabile che a insidiare Can possa essere Ramsey (che potrebbe essere anche impiegato come trequartista in caso 4-3-1-2), viceversa, nel ruolo di equilibratore, l’ex Liverpool troverebbe in Bentancur un fiero concorrente (il numero 30 potrebbe anche ritagliarsi un ruolo davanti alla difesa)

La sensazione, comunque, è che raramente negli ultimi anni, la Juve ha avuto un centrocampo così completo. Magari scevro di una stella di prima grandezza (rumours di mercato a parte), ma sicuramente dotato di giocatori di grande qualità, prospettiva e intercambiabilità. A Sarri il compito di renderlo uno dei più efficaci d’Europa.


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