Ravanelli: la Juve del biennio ‘94-‘96 era davvero impressionante

di Juventibus |

Oggi, 22 maggio, arrivano a casa Juventibus tre grandi protagonisti della Champions ‘96: Fabrizio Ravanelli, Angelo Di Livio e Moreno Torricelli.

Conducono Zampini, Mecca e Angelini.

Ravanelli incontenibile come in campo: il gol spettacolare, la rabbia per la sostituzione e il rigore non calciato, “l’umiltà e la disponibilità di quel fantastico gruppo”, i leader e IL LEADER Vialli, la sofferenza per aver lasciato dopo la finale “una squadra che ha cambiato il calcio”.
Emozionante poi il suo ricordo di Andrea Fortunato.

Di Livio, vero showman, “lui che insieme a Ferrara portavano allegria nel gruppo”: il rammarico di non aver vinto nei 90 minuti, “la Juve è per pochi, la Juve mi ha fatto uomo”, il cellulare di Padovano, l’aneddoto in nazionale con Sacchi, l’orgoglio e le risate per il soprannome di SOLDATINO, la solita finta e il duello con Panucci, la tristezza nel lasciare la Juve e l’episodio della barriera in Juve-Fiorentina che fece arrabbiare ex compagni e Moggi.

Torricelli ricorda come la partita col Dortmund sia stata la svolta per quella Champions e quella col Foggia nel ‘95 l’inizio di un cambiamento verso grandi successi. “Tutti sapevamo aggredire e recuperare la palla per poi attaccare”: chi fosse in campo Moreno Torricelli in quella finale si è visto già dall’intervento su Bogarde. I fantastici 3 raccontano poi altri grandi aneddoti e si esprimono su quei fantastici compagni e calciatori: Conte, Jugovic, Ferrara, Sousa, Del Piero, Baggio, Vierchowod, Deschamps e altri ancora.

Una puntata unica e forse ineguagliabile: guardatela subito nel video qui sotto.
Casa Juventibus torna domani con un’altra grande puntata e super ospiti.