Ranking Uefa, la Juve sale ancora: fino al confine?

di Valerio Vitali |

Al giro di boa dei gironi di Champions League il Ranking Uefa Juve continua a salire. Per la squadra di Pirlo, che ha ottenuto 9 punti nelle iniziali tre gare, un riconoscimento non da poco. I bianconeri continuano a scalare di posizione, arrivando ora al 4° posto. In questa speciale graduatoria europea siamo preceduti solamente da Bayern, Barcellona e Real Madrid. Juve che dunque distacca la sua rivale più vicina, quell’Atletico Madrid con cui in estate ha intavolato un interessante incrocio di calciomercato Morata-Suarez.

Se pensiamo che Roma e Napoli (uniche altre italiane nella Top 20) sono rispettivamente al 18° e 20° posto, il giochino del ‘Fino al confine’ non regge assolutamente. Resta ancor più distante l’Inter (24°) nonostante la finale di Europa League. Lo sfotto’ generale di tutto il tifo nostrano anti-Juve si dimostra ancora una volta alquanto superficiale, così come la cecità di alcuni rappresentanti del “fuoco amico” che non fanno altro che gettare fango sulla propria squadra.

Nel Ranking Uefa per club, la Juve raccoglie 107 punti. Solo 10 in meno dei bavaresi, ma a +20 dal Liverpool di Klopp che puo’ vantare 3 finali europee nell’ultimo lustro. E questo basta e avanza per capire il nostro peso specifico europeo. Inoltre, lo scostamento in termini di punteggio, che vede appunto i bianconeri più prossimi alla vetta che fuori dalla Top 10, è un indicatore importante del lavoro costante e dell’upgrade che si è fatto sotto la gestione del presidente Agnelli. Quest’ultimo ha raccolto una squadra che, anche sotto quest’ottica, era in una situazione deficitaria per usare un eufemismo.

Al terzo anno di Cristiano la Juve pero’ è chiamata a migliorarsi ancora. Risalire la china e la barriera dei quarti di finali, ostacolo ultimo dei cammini internazionali prima con Allegri e poi con Sarri. Serve ritrovare quella costanza di rendimento non solo in Italia che nel quinquennio allegriano” aveva permesso al club di poter scalare continuamente posizioni senza perderne mai in alcuna stagione. Serve anche una sola stagione PERFETTA per poter raggiungere la cima di un’Europa che a quel punto farebbe tacere ogni ‘fino al confine’ una volta per tutte.