Ramsey e Rabiot: quando lo ZERO è da 10 e lode

di Sandro Scarpa |

paràmetro zèro locuz. sost. m. – Acquisizione gratuita del cartellino di un atleta professionista da parte di una società sportiva. Conseguenza diretta della sentenza della Corte di giustizia europea (cd. Bosman) sulla libera circolazione dei lavoratori del 15.12.1995, il concetto è legato all’’indennità di trasferimento che deve essere pagata dall’acquirente. Tale indennità nel caso in cui il contratto si trovi all’utimo anno di validità, è appunto pari a zero. Nessuna legge ha avuto un impatto analogo sui bilanci dei club.

Adrien Rabiot è un centrocampista 24 anni con 240 presenze in un club stabilmente nell’élite europea (di cui una quarantina in Champions) e fuori dal giro della Nazionale solo per sua scelta. Di Rabiot parliamo su Juventibus del suo inserimento nella Juve di Sarri e dei dubbi sulla sua tenuta “mentale”.

Aaron Ramsey è un centrocampista offensivo di 28 anni con 360 presenze in un club di fascia medio-alta europea come l’Arsenal, con 60 reti all’attivo e 58 presenze in nazionale con 14 gol. Di Ramsey abbiamo parliamo su Juventibus analizzandolo globalmente e poi paragonandolo al miglior Marchisio.

Quanto valgono Rabiot e Ramsey sul mercato? In un mercato in cui il 25enne Paredes viene acquistato dal PSG (in rotta con Rabiot) a 40 milioni e il 28enne Mahrez va al City per 70. Transfermarket fissa a 40 milioni il valore di Ramsey e a 35 quello di Rabiot (svalutato dai 50 della scorsa estate proprio per le vicissitudini contrattuali col PSG).

Vale ora 40 milioni anche Emre Can, che da parametro 0 scelse la Juventus la scorsa estate (speriamo e crediamo senza rimpianti, nonostante i problemi fisici e la vittoria della UCL del suo ex-club).

Il parametro zero, al di là della “moda” degli ultimi anni tesa a sminuirne l’importanza col dettaglio di tutte le commissioni e spese “extra” rispetto allo ZERO del cartellino (come se commissioni e spese extra sparissero nelle normali compravendite non a parametro…) ha un valore TRIPLO per la squadra che acquisisce il cartellino “libero” del giocatore.

1. RISPARMIO IMMEDIATO. Da un lato l’ovvio risparmio a bilancio del valore di un calciatore che va ad integrare la rosa (in questo caso la Juve acquisisce due giocatori risparmiando quindi quasi gli 80 milioni di due profili di pari valore).

2. PLUSVALENZA. Poi l’ovvia e sistematica plusvalenza in caso di cessione (essendo stato prelevato a ZERO, l’ammortamento del giocatore è nullo e quindi tutto il ricavo di una vendita è in plusvalenza, e nel caso di parametri ZERO “giovani” come gli ultimi 3 citati è difficile che la Juve metta in atto strategie di fair play come in altri casi).

3. LA SCELTA. Il terzo è più importante fattore legato ad un parametro zero è la “scelta” da parte del giocatore. Un atleta di livello che di fatto è libero ed è proprietario del suo cartellino e della sua carriera se ti sceglie è perché ha valutato il club, il progetto, il presente ed il futuro di una società. Se un parametro zero sceglie te, anteponendo tale volontà all’eventuale rinnovo col proprio club (con l’aggravio di un danno economico) vuol dire che la Juve è considerata un club di altissimo profilo, nonostante giochi in un campionato in decrescita (terza o quarta scelta nei desideri di un calciatore), in un sistema calcio desueto (senza stadi, strutture e investimenti, e in un ambiente stressante e scomodo (pretese dei tifosi, cori razzisti, eccessi, invadenza dei media).

La Juve è la regina dei parametri zero perché coniuga ambizioni, progetti e strutture di un club di vertice pur avendo il 10-12° fatturato in Europa (e quindi ricorrendo spesso a risparmi ed opportunità oculate). La Juventus poi negli anni si è specializzata nel rilanciare “scarti” europei, a zero o meno: Pirlo, Barzagli, Tevez, Khedira, Dani Alves in esubero nelle loro ex-squadre, vincitori di trofei e finalisti di Champions, una o due volte, alla Juve.

Con Emre Can, Ramsey e Rabiot invece il livello rispetto ad una Juve vista come “magnifico cimitero di elefanti” si è elevato. E’ l’effetto CR7, della continuità al vertice, l’appeal di una potenza europea che non disdegna le opportunità preferendole ai grandi esborsi economici azzardati. I tre avevano età e valore per poter ambire a tornei con maggiore fascino (Premier, Liga) e Paesi con una “vivibilità” migliore per un giovane calciatore, eppure hanno scelto, senza indugio, la Juventus.

Con i due parametri zero stagionali (più il ritorno della leggenda Buffon a zero), la Juve può permettersi i De Ligt, può non sacrificare pezzi pregiati (come negli anni scorsi) per puntare a competere per la UCL, nonostante un budget decisamente più ridotto rispetto alle 4-5 che la precedono.

Chiudiamo con l’evoluzione dei parametri 0 del ciclo Agnelli (da Marotta a Paratici) con un 11 vs 11 di parametri (con qualche eccezione/forzatura di colpi con indennizzo minimo) che visivamente rispecchiano anche l’evoluzione della Juventus come Paradiso dei P. 0.

A voi la scelta: