Ramsey o Rabiot, chi merita una seconda chanche?

di Michael Crisci |

Il rendimento di Ramsey e Rabiot era considerato l’ago della bilancia per la valutazione della scorsa campagna estiva. Considerando de Ligt un affare troppo grande per rappresentare una scommessa, e Demiral un’operazione marginale (a dispetto delle buone prestazioni fornite prima dell’infortunio, a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020), e non citando i ritorni di Buffon e Higuain.

L’acquisizione a 0 dei due centrocampisti svincolati da Arsenal e PSG doveva essere la risposta ai problemi del centrocampo, un reparto claudicante da anni, la cui ristrutturazione la Juve ha sempre continuamente rinviato. I due, purtroppo, hanno avuto grossi problemi di inserimento;

il gallese soprattutto a livello fisico, in quanto reduce da un grave infortunio patito a Napoli, in Europa League, nell’aprile del 2019. L’infortunio di Douglas Costa ha portato Sarri a forzare il suo recupero, provocando una serie di ricadute e minandone la continuità. Dopo il lockdown, il numero 8 è tornato spaesato, con qualche chilo in più, e con le motivazioni non al massimo

Dopo il lockdown, invece, si è sicuramente visto il miglior Rabiot. Il francese, forse pagando i 6 mesi di inattività della sua ultima stagione parigina, o la sua lentezza insita, fino alla pausa imposta dal Covid, si era rivelato come uno dei peggiori affari a parametro 0 della storia bianconera. L’anomalo mese finale di campionato, ha restituito un Rabiot quantomeno accettabile, forse coadiuvato dai ritmi lenti della stessa ripresa.

Ora però, la domanda sorge spontanea; vista la profonda ristrutturazione del reparto che la Juventus ha finalmente deciso di incominciare in quest’ultima sessione di mercato, che ruolo potranno avere i due nel centrocampo del futuro, se lo avranno?

Entrambi non sono ovviamente incedibili, in parte per la possibilità di fare una buona plusvalenza, in parte per la pesantezza dei loro ingaggi (seppur lievemente attutita dai benefici del decreto crescita). Forse meriterebbero entrambi un’altra possibilità, ma dipenderà molto dal mercato.

Ramsey farà 30 anni a dicembre, e ha molti estimatori in Premier, dove ha lasciato un buon ricordo. Rabiot ha dalla sua l’età e la parabola in crescita del mese e mezzo di ripresa, ma meno estimatori dell’ex Arsenal.

In questo momento, dunque, il numero 25 pare essere il prescelto alla permanenza, ma come detto sopra, il mercato sarà il giudice supremo. E anche Pirlo.


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