8 flash su Ramsey e il suo esordio allo Stadium

di Davide Rovati |

  1. Aaron Ramsey ha una corsa strana. Non ruba l’occhio perché sembra un po’ macchinoso e piantato nel breve, però poi te lo ritrovi sbucare al momento giusto. Forse perché ha il vantaggio di partire sempre in movimento e quando allunga la falcata per l’avversario è già tardi.
  2. Aaron Ramsey è un centrocampista che incide tanto nell’ultimo terzo di campo. Bastavano i numeri con la maglia dell’Arsenal a raccontarcelo, ma avere un riscontro immediato alla prima da titolare è stato confortante. Sul gol dell’1-1 è lui a cercarsi e meritarsi la fortuna; nel secondo tempo mette a referto un bell’appoggio con cui manda al tiro Ronaldo e un doppio passo + tiro sbilenco dopo l’ennesimo inserimento.
  3. Aaron Ramsey fa ancora tanta fatica in fase di non possesso e non è sembrato né brillante nel pressing (che comunque tutta la squadra ha faticato a proporre), né sicurissimo nella schermatura delle linee di passaggio a difesa schierata. Pur non essendo un “mastino”, ha una certa indole da duello che lo porta più spesso a contrastare che a temporeggiare.
  4. Aaron Ramsey ha una grande intelligenza calcistica, che sommata alle sue doti aerobiche lo rende un giocatore di difficile lettura per gli avversari. Pochi hanno notato, ad esempio, che nell’azione che porta al rigore del 2-1 Ramsey va prima a occupare lo spazio da “punta” lasciato libero da Dybala e poi si muove incontro, portando fuori un difensore e contribuendo alla creazione dello spazio attaccato da Cuadrado.
  5. Aaron Ramsey ha degli ottimi fondamentali tecnici e di palloni ne sbaglia proprio pochi.
  6. Aaron Ramsey, e questo ce lo ha detto Maurizio Sarri, ad oggi ha un’ora di autonomia, più o meno come Sami Khedira. In attesa di capire cosa ne sarà della stagione di Can e Rabiot, e tenendo sempre in considerazione il “jolly” Bentancur, si prefigura un testa a testa lungo tutta la stagione fra questi due giocatori che hanno molte caratteristiche in comune, e che probabilmente si daranno il cambio molto spesso.
  7. Aaron Ramsey non si ferma mai, ma ha vagato fin troppo per il campo, finendo spesso fuori posizione e dando a volte l’impressione di essere ancora un pesce fuor d’acqua. Però è rimasto con la testa dentro la partita, tanto che al momento della sostituzione sembrava fra i più vivaci.
  8. Aaron Ramsey si è unito a un gruppo molto ristretto di giocatori che hanno festeggiato con un gol il loro esordio allo Juventus Stadium. Ultimi iscritti al club prima di lui, Gonzalo Higuain e Miralem Pjanic.