Raffaella Carrà, la regina del bianconero

di Silvia Sanmory |

Credo di aver regalato  tutta l’energia e la positività che ho dentro. Di quello sono certa. Sono così perché secondo me la vita te la devi giocare tu“.

(Raffaella Carrà)

Quando ero piccola, Raffaella Carrà è stata probabilmente la mia prima musa incantatrice. Mi incantavo davvero davanti alla televisione, rapita dalla sua risata inconfondibile, dal suo modo di ballare con la testa, i capelli, la libertà del corpo; dal suo cantare non solo con le corde vocali ma con tutta la sua fisicità. Raffaella è stata uno spartiacque, ha cambiato il costume, il modo di essere show girl; è stata la più istrionica, la più innovativa, la più rivoluzionaria e provocatrice, rassicurante al tempo stesso; è stata la prima icona pop del Bel Paese, trasversale, amata da generazioni diverse. È stata la prima a mostrare l’ombelico, la prima a creare scompiglio con il Tuca Tuca (tanto che i vertici Rai imposero a lei e ad Enzo Paolo Turchi di ballare la nota canzone rivolti verso la telecamera per mostrare che non si stavano palpeggiando realmente…); ha sdoganato il senso della libertà, anche quella sessuale.

Se n’è andata una donna colorata di un tempo in cui la televisione era solo in bianconero. E il bianconero  ha contraddistinto da sempre anche la sua fede calcistica; Raffaella non ha mai fatto mistero di essere una tifosa juventina, una tifosa speciale salutata in un tweet ufficiale della Juventus e in un altro di Leonardo Bonucci: “Il tuo sorriso e la tua energia rimarranno per sempre“. Il difensore è stato ospite in un’intervista a cuore aperto in una puntata di “A raccontare comincia tu“. Raffaella, arrivata a sorpresa alla Continassa nel marzo del 2019, durante la settimana di preparazione alla sfida di Serie A contro l’Empoli, ha incontrato Bonucci sul campo; indossata  la maglia personalizzata per lei con il numero 7, si è lanciata in una serie di battute come quella sugli esercizi preparatori (“I giri di campo no, tu sei bimbo, io ciò un’età”). Spumeggiante sul campo verde, emozionata ad incontrare i calciatori.

Quando il 26 luglio del 2020 la Juventus vince il suo nono scudetto consecutivo, Raffaella pubblica un tweet ispirato ad una delle sue hit più note: “Cara Juve, mi piaci, mi piaci ah ah ah, mi piaci tanto tanto ah, sembra incredibile ma sono pazza di te“. Ed incendia la tifoseria.

A proposito di Juventus e di Tuca Tuca, è stata lei ad insegnarne le movenze ad Alessandro del Piero durante un’indimenticabile puntata di Carramba: “Una serata che non dimenticherò – ha scritto del Piero su Ig – Raffaella è un mito irraggiungibile che rimarrà sempre nei nostri cuori“.

Raffaella ha  amato molto la Juventus ed il calcio, vulcanico ed imprevedibile come lei; anche per questo, alla vigilia della partita della Nazionale contro la Spagna, i quotidiani sportivi hanno omaggiato la Carrà con titoli ad hoc in prima pagina: dal “Chissà se va” del Corriere dello Sport, al “Carramba, Italia” di Tutto Sport sino al “Forza Azzurri da Trieste in giù” della Gazzetta dello Sport. E il quotidiano spagnolo “Marca” le ha dedicato una copertina d’eccezione. Che poi Italia – Spagna era per lei una sorta di derby considerato che Raffaella era amatissima in Spagna. La semifinale sarà giocata nel suo ricordo.

Ciao Raffaella, stasera però tifa per noi.