RADIOMERCATO 13/6/17: N’Zonzi questi sono i prezzi; ballano anche Cuadrado e Benatia

di Luca Momblano |

Questo appuntamento semiquotidiano di mercato fa da altoparlante a quanto si dice, si discute, si racconta e si dibatte tra gli operatori del settore. RadioMercato è questo: chiacchiericcio dalle redazioni, confidenze degli addetti ai lavori, dunque qualche millanteria, nonché qua e là commenti a margine da parte dell’autore. Fatene buon uso.

– Giusto per un volta partire dalla fine, che poi è l’inizio: non si può pensare a una campagna acquisti (estiva) senza pensare al parco cessioni. Su queste colonne hanno trovato spazio gli spifferi dalle redazioni su Bonucci e Alex Sandro. Nel contesto fanno adesso breccia Juan Cuadrado e Medhi Benatia. Il colombiano non è un giocatore con il quale fare la maxiplusvalenza, ma tra coloro con posizione da valutare. Si dice che la Juventus abbia in mano un’offerta; si dice che la società (suo strenuo difensore: Pavel Nedved) non vada pazza; si dice che Allegri non lo reputi qualitativamente di spicco per il gioco che ha in progetto; si commenta nuovamente, dopo il primo anno in altalena, che non sia uno da undici titolare. Per quanto riguarda invece il marocchino ex Roma e Bayern, il mal di pancia sarebbe esclusivamente suo, ed è relativo alla condizione, allo status, insomma sentirsi veramente alla pari dei titolari nelle rotazioni. Se così è, molto dipenderà dai risvolti sulla questione Bonucci. Nel caso la Juventus non stringerebbe il parco difensori, ma compenserebbe (cit.).

– “Hanno preso il polacco”. In zona Neto hanno anticipato di poche ore Gigi Buffon. Di chi è l’ufficialità? Di nessuno ma è come se fosse di tutti. Parliamo dunque meglio di semiufficialità. Szczesny occupa ormai una casella sui fogli di corso Galileo Ferrari. E il brasiliano? Vero è che Marotta chiede 10, per attestarsi tra i 6 e gli 8, per un calciatore acquisito a zero, portiere più pagato della Serie A tra i dodicesimi prima, appunto, del polacco.

– Velocemente su Steven N’Zonzi. La Juventus ha deciso, il dado è tratto, l’offensiva è decisa e convinta (qui per analisi sull’utilità del ruolo nell’Allegri-pensiero) e entro giovedì un viaggetto in Spagna pare che a Paratici non lo tolga più nessuno. Il quesito pubblico è chiaro e netto: vale 40 milioni? Ma davvero costa quella cifra? E a noi andrebbe bene? Saremmo pronti a comprarlo lo stesso? Ebbene, cito ancora: “Ragazzi, questi sono i prezzi…”.

– Tornando al tema difensori, non sarà in nessun caso ancora l’ora di Mattia Caldara. Le parti si sono parlate, la Juventus ha chiesto una disponibilità di massima riservandosi di verificare quali pieghe portasse l’estate, ma si è arrivati insieme a un no. Il giocatore resta a Bergamo come caposaldo, come crescita ulteriore, come primo assaggio d’Europa. E, forse, con lui anche Spinazzola. Ma qui non c’è ancora riscontro a proposito di una decisione così tassativa e congiunta. Anzi, dico io.