RADIOMERCATO 10/6/17 – Conte convince Bonucci ma lui vuole starne fuori, occhio a Willian Borges da Silva

di Luca Momblano |

bonucci

Questo appuntamento semiquotidiano di mercato fa da altoparlante a quanto si dice, si discute, si racconta e si dibatte tra gli operatori del settore. RadioMercato è questo: chiacchiericcio dalle redazioni, confidenze degli addetti ai lavori, dunque qualche millanteria, nonché qua e là commenti a margine da parte dell’autore. Fatene buon uso.

 

– E’ vero, l’agente di Leonardo Bonucci ha incontrato Antonio Conte, dunque il Chelsea, a Torino. L’ex tecnico bianconero avrebbe voluto incontrare anche il giocatore, magari approfittando di una tappa intermedia nel rientro con la nazionale da Nizza. Uno parla, l’altro ascolta ma ribadisce qualcosa del tipo: “Mister, guarda che Guardiola anche quest’anno ci offre 8 milioni netti a stagione”. Dunque, chi ascolta realmente è lo stesso Bonucci che un po’ di confusione in testa ce l’ha. O meglio, perché scritto così sembra brutto, valuta. Dell’ambiente famigliare che appoggerebbe un suo trasferimento oltremanica si è già parlato. La vera sirena resta Londra, e ci sarebbero ulteriori movimenti che vanno oltre la facciata e il lato razionale della simbologia juventina che lo stesso giocatore vive dentro se stesso. Perché Conte ha approfittato per parlargliene ancora, telefonicamente. E Bonucci non gli ha detto no. La ricostruzione racconta che avrebbe aperto le porte. Senza se e senza ma. Con la condizione netta e chiara di non esserne coinvolto come leva, come strumento. Traduzione: “Mister, te la vedi tu”. E ancora il pensiero di Conte resta che “non è facile, ma per il mio Chelsea sarebbe necessario”. Bagarre. Perché l’anno passato l’offerta del City sfiorò appena i 40 milioni. E il Chelsea ha sempre mosso David Luiz per 60. Da chiarire e comprendere a fondo, invece, la posizione Juventus. Questa volta, però, sopra certe cifre si potrebbe aprire una trattativa.

– I discorsi sono a oggi legati soltanto dalla suggestione. Ma va detto. La Juventus non più tardi di due settimane or sono ha chiesto informazioni al Chelsea su due calciatori. Lo scontatissimo (nel senso di ovvio) Nemanja Matic, pallino di Allegri, prima scelta nella categoria centrocampisti di peso appena davanti a William Carvalho, al quotatissimo N’Zonzi (l’avevate letto qui, no? Su di lui il parlottare era degli addetti ai lavori, non delle redazioni) e più lontanamente al polacco Krychowiak (per il quale pare si scaldi il solo Paratici). Il nome nuovo, se vogliamo, è il secondo. E lo si è chiesto per davvero. Willian Borges da Silva. In zona Chelsea pare ci possa essere una breccia più possibilista sul nome del brasiliano che ama galleggiare tra le linee. Non propriamente il doppione di Cuadrado, pur avendo accresciuto il suo tasso di rapidità nelle giocate verticali e imparato anche a muoversi di più e meglio senza palla. E’ un profilo di Allegri? E’ un profilo alla Allegri? Forse è qualcosa di molto simile a ciò che vorrebbe Allegri. Gemello diverso di Douglas Costa, per cui la Juventus è molto ma molto ma molto avanti se, bonus inclusi, non si sfondano in nessun caso i 40 milioni.

– 5 milioni netti a stagione al giocatore. E’ così che l’Inter prova ancora a scardinare la saldatura tra Federico Bernardeschi e la Juventus (che poi: ma quanti ne vuol prendere la Juventus??). I nerazzurri trovarono già lo sbarramento ad aprile, quando strinsero un accordo di massima con la Fiorentina tra i 35 e i 40 milioni. Il club viola però fece intendere all’Inter che sulla volontà del giocatore non sarebbero stati in grado di garantire. E infatti. Beppe Bozzo intanto prende tempo. Che poi, altra domanda, ma quanti pruriginosi atipici vuol davvero prendere la Juventus 7.0?

– Calenda, procuratore di Keita, fa quello sicuro: “Noi siamo disponibili ad aspettare la Juve fino al 28 agosto (mio compleanno, ndr)”. Che è una prova di forza nei confronti di Ighli Tare e Massimiliano Mirabelli. Il 28 però non è il 31. Il che non è facile esattamente capire cosa possa significare. Sta di fatto che il lavoro di Paratici è stato a dir poco produttivo sotto questo punto di vista. Keita, per la cronaca, viene anche visto come alter-ego di Paulo Dybala secondo il principio che il prossimo anno sarà importante respirare quando serve e non solo per via di possibili infortuni (tié, ndr).

– Si può e si vuole andare incontro a Dani Alves. Probabile prolungamento fino al 2019. Si tratta di un calciatore talmente affascinante a livello di pathos planetario che il suo cartellino non lo si dovrà presumibilmente regalare neppure a 40 anni.