RADIOMERCATO 24/5/18: la Juve va su Cancelo, Khedira va sulla Porsche

di Luca Momblano |

Beppe Marotta apparentemente sulla difensiva è semplicemente Beppe Marotta. E agli juventini, oggi, piace così. Pian piano, la confidenza con il modo di rispondere sul mercato da parte dell’amministratore delegato bianconero (confidenza che diventa un misto di goduria, affetto e aspettative) è l’esperienza attraverso la quale giornalisti e tifosi diventano praticamente la stessa cosa. C’è da ascoltare, ricordare e interpretare. D’altronde Marotta ha linearmente prodotto un’immagine coerente di sé ai microfoni, salvo un paio di (entusiasmanti) corto circuiti e cautele varie che non sono state sufficienti (in tre/quattro casi sparsi in otto anni) per risparmiargli feroci critiche da parte di addetti ai lavori e urlatori vari. In questo appuntamento si prova a tenere un minimo le distanze dalla linea legittima e sacrosanta comunicativa disegnata dalla Juventus. Provando di fatto a incrociare notizie, rumours e situazioni in continuo divenire quando si ha a anche fare con il calciomercato.

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“Ma Higuain? E’ incedibile? E Dybala?”. La sensazione è che la minoranza creda alla congiunta contemporanea riconferma del tandem offensivo titolare della Juventus. I motivi possono apparire nebulosi, ma effettivamente nel mercato ufficiale, questo costruito attraverso i dialoghi diretti tra club e agenti, pare che nessuno dei due sia di fatto incedibile. Poi c’è un altro livello ancora, quello degli intermediari e delle mezze parole, quello che io chiamo del “mercato nero” che sarebbe meglio denominare (per evitare fraintendimenti) “mercato sporco” dove le società gestiscono il chiacchiericcio più informale. La situazione dedotta a oggi, all’atto pratico: due società hanno sondato direttamente Gonzalo Higuain, una è certamente il Chelsea, ma sarebbe importante capire quando esattamente e perché (anche se un’idea è semplice farsela, pur restando un’idea). Per Dybala la voce “sporca” è una traduzione magari grossolana: “A chi ritiene di voler investire almeno 100 milioni sul calciatore è permesso farsi avanti e se ne parla”.

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Più bianco e lindo l’interesse di una big di Premier (oggi accreditata essere il Manchester United, ma non posso testimoniare) per Douglas Costa: lo va dicendo Branchini, cioé l’uomo che lo ha portato alla Juventus e che dispensava fiducia quando l’affare sembrava poter saltare. 80 milioni l’offerta, lo sostengono gli intermediari, ma qui la risposta di Marotta l’abbiamo ascoltata tutti oggi a pochi passi da corso Agnelli (no, non l’Avvocato, lui non ha vie a Torino: è ancora vivo in fondo). Più mascherata la questione riguardante Alex Sandro, l’ottimismo dubitiamo sia di facciata perché i segnali da parte dell’entourage del laterale brasiliano sono frammentari. L’incontro ci sarà, e da che vada in un modo o nell’altro si chiama resa dei conti.

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Tornando ad Alex Sandro per un attimo, l’idea è quella di comporre un quadro degli esterni bassi clamorosamente simmetrico: lui e Matteo Darmian a sinistra (fin qui bocciati almeno cinque candidati, tra cui Digne e Wendell) quindi Joao Cancelo e Mattia De Sciglio a destra. Sì, avete letto Joao Cancelo: lo dicono all’Inter, piani alti, dove hanno odore forte di Juventus non senza un certo fastidio nonostante si siano accaparrati Asamoah. Sempre loro, dicono però costi 50 milioni, al che non è credibile per il budget bianconero. La verità è che costa meno, tira un po’ qui, dilaziona là, ricorda i tempi andati a Pablo Longoria e il lasciapassare per Neto e Zaza sui quali ancora Marotta nostro vanta ancora qualche credito…

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Poi ci sarebbero aggiornamenti su Milinkovic-Savic (nulla di granché positivo, Marotta non bluffa per il momento), Mandzukic e Khedira. Ma del tedescone limitiamoci per il momento a ricordare la statura da bel tenebroso, unico nel suo genere fino a non salire sul pullman scudetto in favore della sua Porsche da pubblicità mondiale.