RADIOMERCATO 6/6/17 – Bonucci dice che va, Alex Sandro fa i capricci, N’Zonzi è lì

di Luca Momblano |

bonucci

Questo appuntamento semiquotidiano di mercato fa da altoparlante a quanto si dice, si discute, si racconta e si dibatte tra gli operatori del settore. RadioMercato è questo: chiacchiericcio dalle redazioni, confidenze degli addetti ai lavori, dunque qualche millanteria, nonché qua e là commenti a margine da parte dell’autore. Fatene buon uso.

 

– Leonardo Bonucci ha fatto la sua scelta: ciao Torino, ciao Juventus, goodbye. La cifra è difficile da stabilire. 50 milioni sembrano realistici, ma soprattutto sotto la Mole la voce è sempre più netta e chiara, vicina più alla sfera del giocatore che a quella della società. E viene dai diretti interessati: “Ce ne andiamo in Inghilterra”. “Ma chi? Dove?”. “Aspetta e vedrai, questa volta è così”. Londra, Chelsea, Conte che resta da (umanamente) scontento al Chelsea, e nei soldini che fanno al momento la differenza non sarebbe solo incluso Bonucci, ma anche Lukaku, Nainggolan e almeno un altro bianconero. Tutto questo nel giorno in cui Allegri incontra la Juventus per rilanciare più che per rilanciarsi. In vista della firma nuovamente ritoccato ai massimali del club, se sarà 2019 allora vuol dire che sarà passata la linea Marotta.

 

– Patrik Schick vuole SUBITO la Juventus. L’avrebbe ribadito anche sul divano di casa Nedved, giovedì scorso, giovedì pre-Cardiff. Clausola o trattativa? Non dipende dai bianconeri, ma la Sampdoria deve togliersi l’idea di arrivare a Bentancur come partita di giro sul quale lucrare in caso di prepotente valorizzazione. Piuttosto Pjaca, mormora qualcuno…

 

– In questo momento, a centrocampo, con una sola mossa la Juventus può acquisire Steven Mike Christopher N’Kemboanza N’Zonzi dal Siviglia. Torna prepotentemente di moda, anzi non è mai passato, il nome del franco-congolese. Un puntello che prescinde dal destino di Sami Khedira (che prima o dopo a suo dire finirà negli Stati Uniti), uomo di centimetri e posizione. Non sarà il tanto desiderato Matic o l’energumeno William Carvalho (vecchie indicazioni di Allegri), ma rientra nei giocatori top-list nel ruolo e nella categoria denominata opportunità. Ovviamente, da giocatore idealmente pronto. PS. Fabihno e Tolisso (prezzi fuori mercato) si giocano in teoria una casella a parte, ulteriore, considerati entrambi jolly e entrambi sotto la colonna dei dinamici, occupata attualmente dai traballanti Rincon e Lemina.

 

Alex Sandro ha chiesto la cessione. Questo management fin qui ha tendenzialmente sempre accontentato le richieste degli scontenti, alle proprie condizioni. Certo, è il secondo più giovani tra gli attuali titolare. Certo, in giro c’è davvero poco tra specializzati. Certo, Allegri non ne esce pazzo. Certo, De Sciglio in rosa male non potrà fare, ma per il momento se ne sta alle Maldive. Vedremo. Intanto però la Juventus si era premurata di stringere discorsi seri con Emerson Palmieri. Si potrebbe immaginare un ritorno di fiamma per un altro scontento, quel Kurzawa attualmente a Parigi. Teniamoci per ora solo il mero pensiero.

 

Douglas Costa in netto vantaggio su Di Maria per la corsia alta. Meno duttile, più funambolico, giramondo quasi alla stessa maniera. 6/7 milioni di distanza per il brasiliano, con il Bayern, non sono un’enormità. Per l’argentino sembra una manovra di quelle che solitamente a Marotta & co. non riescono. O capolavoro o niente telenovela. Grazie. Questa volta ne siamo certi.