RADIOMERCATO 16/6/17: Kean firmò a gennaio, De Sciglio arriva lunedì, Dembelé boh

di Luca Momblano |

 

Questo appuntamento semiquotidiano di mercato fa da altoparlante a quanto si dice, si discute, si racconta e si dibatte tra gli operatori del settore. RadioMercato è questo: chiacchiericcio dalle redazioni, confidenze degli addetti ai lavori, dunque qualche millanteria, nonché qua e là commenti a margine da parte dell’autore. Fatene buon uso.

 

– Ingaggio inferiore al milione a stagione per Moise Kean. Con questa notizia si chiude, almeno per il momento, ogni speculazione circa la posizione contrattuale del giovane attaccante bianconero gestito da Mino Raiola. Notizia fino a un certo punto, nel senso che il dialogo tra il superprocuratore e la Juventus sono da tempo indirizzati al percorso immediatamente successivo di una delle stelle annunciate (?) della prossima generazione. Perché Raiola insiste per un prestito fuori Italia, che i vertici di corso Galileo in valore assoluto non disprezzano. Di fatto, è lui ad avere in mano delega sulle situazioni da proporre. Anche perché questo famoso primo contratto da professionista pare che Kean lo abbia di fatto sottoscritto nel gennaio scorso, addirittura prima dell’annunciato (da Juventus) contratto per il coetaneo Caligara. Senza fretta, però. Perché ciò che ne uscirebbe è che la stessa Juve aspetta di verificare il perfezionarsi dello strike offensivo sul mercato (dalle tre alle quattro acquisizioni, tralasciando le posizioni attuali di Pjaca e Orsolini) prima del benestare. Del fattore Club Trained Players pare interessare poco a nessuno.

OT (boh): Raiola ci prova per Dembelé per cui anche di recente aveva messo il naso la Juventus.

OT2 (boh, boh): Donnarumma è un pallino di John Elkann, e di tanti di noi e voi. Finita qui.

 

Douglas Costa, 40 milioni bonus inclusi al Bayern, 5 più bonus al giocatore. C’è chi giura che si chiuderà con cifre tonde e senza strappi la trattativa con i bavaresi. “E’ un obiettivo” ha ammesso Allegri. “Io non faccio richieste”, ha precisato. Però il dito puntato sul foglio è giusto che lo abbia messo. Sul brasiliano come su Steven N’Zonzi, per il quale non era più il caso di aspettare la reale posizione di Matic con cui si dialoga da due mesi (Allegri li prenderebbe entrambi 😱😱😱) dato che sul centrocampista del Siviglia “non possiamo rischiare con il Manchester United che inizia a muoversi”. Ecco perché ci si confronta, ma ecco anche perché arriva il momento in cui serve prendere le decisioni (PS: reale l’apertura del Siviglia, ammissione telefonica alla stampa da parte del direttore sportivo, sulla possibilità di pagamento in tre soluzioni).

 

De Sciglio rientrerà in Italia lunedì, Branchini incontrerà la Juventus già la prossima settimana, l’accordo di base (da riverificare) è quello di 14 mesi fa. Il giocatore è fiducioso, la Juventus è tranquilla. Tutti i segnali vanno in quella direzione. E poi, nella stessa Milano dicono: “Oggi non vale più di 10 milioni, tra prestazioni, rapporti e scadenza”. Aggiorniamoci, anche sul fronte Lichtsteiner: “A questo giro sei davvero libero di trovarti una squadra. Poi vedi tu…”

 

– Il Genoa come scarico-prestito prende quota. I nomi sono quelli di Mattiello, Favilli (che la Juventus riacquisterà dall’Ascoli che a sua volta lo riscatta dal Livorno: “che giro ragazzi!”), gli stessi Bentancur e Mandragora. La stessa dirigenza bianconera tenta di veicolare lì almeno un paio dei nostri, perché c’è stima, anche profonda, per i metodi e i ritmi di lavoro di Ivan Juric