Qui 2031 a te Juve, ti ricordi Dumfries?

di Juventibus |

Di Adriano Scianca

In esclusiva dal nostro inviato nel 2031, ecco l’intervista della Gazzetta dello Sport a Denzel Dumfries che verrà realizzata tra 10 anni.

Juve, ti ricordi Dumfries? «Il rigore su di me falsò la stagione»

Barendrecht, 16 novembre 2031 – Ci siamo, domenica torna Inter-Juve, il derby d’Italia, partita dal fascino indiscutibile, ma spesso avvelenata da troppe polemiche. Ne sa qualcosa lui, Denzel Dumfries. Ai più giovani questo nome non dirà nulla, ma chi ha qualche anno in più se lo ricorda bene. Lo raggiungiamo sul campo di allenamento del Barendrechtse Voetbalvereniging Barendrecht, dove il custode ci accoglie con un largo sorriso, facendoci capire che non siamo i primi italiani giunti a intervistarlo in questi giorni: «Ah, Italia! Pizza, mamma mia, il secondo giallo su Pjanic», ci dice, ripetendo le solite immagini, forse un po’ stereotipate, che ci rendono famosi nel mondo. Da tempo Dumfries è tornato qui, nei campi della provincia olandese dove aveva iniziato. A parte qualche chilo di troppo, la classe è sempre quella di un tempo.

Denzel, domenica vedrai la partita?
«Certo, sono ancora tifoso interista. Anche se sarà dura, certe ferite non si sono ancora rimarginate».

Cosa ricordi di quel match che ti ha reso, tuo malgrado, famoso in Italia?
«Ricordo che dominammo nettamente e poi fummo fermati dall’arbitro».

Il famoso rigore su Alex Sandro…
«Già. L’ho visto e rivisto migliaia di volte: non era chiaro ed evidente errore».

Ancora oggi, qualcuno sostiene che il rigore comunque ci fosse.
«Probabilmente ho fatto fallo, è vero. Ma il Var non doveva segnalarlo. Così venne falsata la partita e, direi, l’intera stagione».

Ma quel campionato alla fine lo vinceste voi.
«Sì, ma gli effetti psicologici a lungo termine furono devastanti lo stesso. Perdemmo la fiducia nel sistema. Persino in casa Inter, società mai avvezza alle lamentele, si cominciò a fiutare un’aria strana».

C’erano state delle avvisaglie, prima di quella partita?
«Certo, solo la giornata precedente c’era stato un altro errore clamoroso, sempre a vantaggio degli stessi, sempre loro».

Si riferisce al rigore dato alla Roma contro la Juve?
«Esatto. Ricordo che i più anziani del gruppo, quando videro quel rigore fischiato contro la Juve, dissero: ci risiamo. Lì per lì non capii, ma la domenica succeSsiva mi fu tutto più chiaro. Percepii odore di Calciopoli».

Ma lei nel 2006 aveva 10 anni e viveva in Olanda.
«Ci fecero un corso alla Pinetina, nei primi giorni del ritiro».

Tornando all’oggi, come vede il match di domenica?

«Vedo l’Inter favorita, arbitro permettendo. Anche se la Juve ha grandi campioni, soprattutto nella vecchia guardia. Pensiamo solo a Dybala: è incredibile che sia ancora in campo, alla sua età. Lui può sempre fare la differenza. Sempre che non sia distratto dalle voci sul rinnovo del contratto…».


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