Quella ineluttabile sensazione di sentirsi sicuri

di Juventibus |

Dite la verità. Un po’ sotto sotto la sentite anche voi. E’ una sensazione che si manifesta non apertamente. A volte probabilmente la percepiamo ma non riusciamo neanche a rendercene conto che la stiamo vivendo. E’ indubbio che in questi ultimi cinque (non dico ancora sei per inutile scaramanzia) anni i risultati conseguiti sul campo l’abbiano acuita in maniera esponenziale ma è una sensazione che va “oltre” l’aspetto  puramente sportivo. Devo dire che negli anni passati probabilmente l’hanno avvertita anche i nostri storici avversari ora diventati cinesi e per storici avversari intendo soprattutto il Milan dell’epoca d’oro berlusconiana. Sto parlando di quella ineluttabile sensazione di sentirsi sicuri.

Non sul campo (o almeno non solo visto che sono sicuro che questa sensazione “sorregge” molti giocatori della Juve attuale) ma soprattutto al di fuori o intorno al campo. E’ quella tipica sensazione che, badate bene, non deve essere scambiata per arroganza o delirio di onnipotenza ma per consapevolezza nella “diversità” (sì, il termine è appropriato)  della nostra società, del club per cui tifiamo, della Juventus rispetto a tutti gli altri in Italia. E’ una sicurezza che quasi per osmosi si trasmette a noi tifosi che la esprimiamo attraverso i tweet, le chat con gli amici, gli articoli, gli interventi in Radio e Tv, i pezzi sui blog o giornali. E’inutile infatti che vogliamo girarci intorno o che in un certo senso vogliamo nascondere questa sensazione che è per me ineluttabile. Siamo sicuri.

Di cosa? Di vincere per sempre? No. Di essere la squadra più forte d’Europa? No. Ed allora di cosa siamo sicuri? La risposta la conosciamo tutti. Siamo sicuri che MAI nessun allenatore parlerà di fatturato, penombra o rigori quando la nostra squadra perderà una partita. Siamo sicuri che il nostro DS non si farà MAI le aste da solo sbandierando ai quattro venti gli obiettivi sul mercato da prendere oppure farà le presentazioni stile hollywoodiano di un giocatore. Siamo sicuri che il nostro DG sarà SEMPRE vicino alla squadra e al SUO allenatore che difenderà SEMPRE ED IN OGNI CASO  sia all’esterno sia all’interno dello spogliatoio e che saprà sicuramente il contenuto di ogni tipo autobiografie o altro in uscita di qualunque tesserato.  Siamo sicuri che il nostro PRESIDENTE non si infilerà MAI  in discorsi DA BAR scappando casomai in motorino ma parlerà QUANDO DEVE durante le assemblee dei soci o in contesti ISTITUZIONALI parlando di politica e finanza calcistica.

Siamo sicuri di avere una società che ha programmato (e realizzato) un rilancio economico e sportivo del nostro club tramite progetti industriali, investimenti immobiliari, realizzazioni di infrastrutture e centri medici all’avanguardia. Ecco qual è quella sensazione di ineluttabile sicurezza che percepite in questi anni. Ecco perché inevitabilmente anche noi la trasmettiamo agli altri tifosi ogni volta che interagiamo con loro. Siamo sicuri e non ce ne dobbiamo vergognare ma inorgoglire. Siamo sicuri di avere una società diversa dalle altre perché all’avanguardia. Su tutto. Cio’ non significa,ripeto, che vinceremo sempre. Significa che quando non vinceremo più saremo sicuri che presto torneremo a vincere.

Giorgio C. Mascione    @GiorgioCMascion