Le frasi di Pirlo e quel rigore televisivo

di Giuseppe Gariffo |

Dopo la sconfitta di ieri sera a Napoli, ho letto tanti scandalizzati dalle frasi di Pirlo sull’arbitraggio.

Io in realtà non le ho trovate così decentrate. Mi sarei arrabbiato anche io se avesse detto che abbiamo perso per colpa dell’arbitro, ovviamente. Ma lui, invece, dice una cosa sacrosanta: “sono contatti molto frequenti in una partita, se vincevamo noi 1-0 con un rigore così apriti cielo”.

Secondo me è importante che, in rare occasioni, un tesserato autorevole faccia notare queste storture del racconto mediatico. Perché al prossimo contatto così, in area avversaria a nostro favore, sarebbe auspicabile che venisse accordato un rigore per la Juventus. Credo però sia lecito dubitare che, specie in un match di cartello come quello di ieri, assistente Var e arbitro si sentano liberi nel fischiare un rigore simile alla Juve. Non siamo nati ieri e frasi sul contesto sociale e sul clima mediatico ne abbiamo sentite tante. Provinciale forse, infondato no.

E andiamo sul rigore. Era impossibile da non fischiare dopo la Var Review, certo. Ma questo è il tipico rigore televisivo. Prima del Var non sarebbe mai stato fischiato, perchè i contatti così nelle mischia in area esistono dal giorno dell’invenzione di questo sport, e ne ricordo pochissimi puniti. Rrahamani però sa che adesso c’è il Var, e fa la cosa giusta (al bando i moralismi!): stramazza a terra tra urla di dolore. Guardavo la partita senza telecronaca e li ho ascoltati bene, arrivando a temere seriamente per la sua salute. Scommetterei tranquillamente del denaro sul fatto che se fosse rimasto in piedi o non si fosse trasformato in un soprano di successo, non ci sarebbe stata alcuna Var review e, di conseguenza, quel rigore.

Quindi da ieri impariamo due cose: che in area non si può saltare più in quel modo, caro Chiello, e che se qualcuno lo fa e ti mette una mano in faccia devi cadere e proferire urla strazianti. Perché da ora in poi di rigori così a favore, netti ma televisivi, non voglio perdermene nemmeno uno.

Che poi non si sia perso per quello e che la prestazione sia stata, per larga parte, inaccettabile è un’evidenza. Ma è altrettanto evidente che la parole di Pirlo non fossero campate in aria. Specialmente in un campionato da lotta “punto a punto”.