Quel che resta di un Eventibus

di Giuseppe Gariffo |

Raccontare l’Eventibus e tracciarne un bilancio rischia di diventare esercizio autocelebrativo. Ne siamo consapevoli, accade così per ogni cosa in cui sei coinvolto, per appartenenza o affezione. Autocelebrarsi è fastidioso, significa prendersi troppo sul serio: l’esatto contrario dell’Eventibus. Cercheremo di evitarlo.

E’ una cosa che non si può definire, l’Eventibus.

Come diceva Massimo Zampini, quando gli amici presenti al Dash Kitchen ci chiedevano “ma in pratica cos’è? Cosa farete?”, facevamo fatica a rispodnere. Chiacchiere, risate in bianconero. Lo abbiamo promosso così, ma cosa sia stato lo chiarisce meglio ciò che si è visto, nei suoi tre aspetti.

LA SQUADRA JUVENTIBUS. La famiglia si è arricchita con facce nuove: Silvia, Gianluca, Sabino, Milena, Francesco, Andrea, gli Jutubers Antonello “Colpo Gobbo” e Vincenzo “VB Channel” (colpacci!). Altri hanno intrapreso nuove esperienze. Ma c’è un tratto costante: un’affezione forte alla Juve che non ha la pretesa di diventare un modello, ma da vivere con leggerezza, esorcizzando e dissacrando, ognuno con la propria idea calcistica e societaria. Senza una “linea editoriale“. Ognuno con la propria propensione. Tattici, nostalgici, innovatori, economisti, appassionati di media o di cazzeggio, senza arretrare di una virgola dalla passione per il bianconero, con o senza strisce.


GLI OSPITI. Alcuni interventi hanno emozionato, altri gasato il pubblico. Ma ci sorprende e gratifica sempre di più vedere giornalisti, attori, registi, autori, scrittori che tornano a trovarci per la seconda o terza volta, che decidono di rimanere con noi fino a tarda serata dopo aver arricchito l’Eventibus. La prima volta può essere cortesia, la seconda è stima, la terza quasi “amicizia”. Rimanere, oltre il “dovere”, condividendo il tempo libero, è una preferenza. Grazie di cuore, da parte nostra e di tutti quelli che c’erano: la splendida e amichevole Monica Somma, l’ironico Massimo Venier, il pungente Giuseppe Cruciani, l’appassionato Federico Sarica, l’istrionico Edoardo Mecca, e ringriaziamo i “nuovi” di E20bus, arricchito dalla competenza di Guido Vaciago e Roberto Pavanello, dai retroscena di Fabiana Della Valle e Romeo Agresti, e dai racconti di Alberto Infelise, Paolo Rossi, tutti con noi per la prima volta.


E infine VOI.

Chi segue il sito, i social o il nostro canale YouTube. E chi era con noi all’Eventibus, magari affrontando un viaggio pur di esserci. Eravamo preoccupati per l’esito: caldo, audio non perfetto. Così Colpo Gobbo era in ansia per la parte fonica, Momblano partiva con le sgridate quando qualcuno mormorava. Zampini cambiava al volo la scaletta per non essere lunghi, per soddisfare tutti i gusti. L’attenzione era a voi, ognuno di voi. Non un evento auto-referenziale ma un coinvolgimento pieno.

E chi c’era, ci ha fatto capire che oltre ad assistere ad incontri interessanti e di qualità aveva anche voglia di stare con noi o anche conoscere persone con la stessa passione. 


Farsi un selfie con Zampini (ma anche chi ha osato chiedergli “tu di cosa ti occupi in Juventibus?”, brutta ferita); chiedere un CD a Leomina, scoprire se Scarpa somiglia a Bud Spencer; chiedere a Momblano la prima bomba 2020/21; vedere i volti di ColpoGobbo. Garro e VBChannel senza il filtro di YouTube; difendere Khedira con Supertramp o Alex Sandro con Scutiero, rimpiangere Barzagli con Giulio Gori; capire se a Fusco e Toccoditacco le perle sgorghino spontanee o siano preparate, chiedere a Dorini se stiamo fallendo, perdersi in una discussione su Gosens e Pochettino con Crisci, Utzeri e Azzolini; conoscere Valeria, Silvia e Milena, anche senza intenti “bellicosi”; discutere con Nevio della sua idea di gemellaggio col Napoli; o chiedere una cura (o di curarsi) al Doc

Siete strani, eh? Ma siete belli e non vi ringrazieremo mai abbastanza.

Perché, in fondo, cosa sia sto Eventibus, ce lo avete fatto capire voi. Alla prossima!