Quarti, Stadium, milioni e Allegri: tutto in una notte

di Sandro Scarpa |

Di Juventus-Atletico si è favoleggiato e discusso per giorni, settimane e ore prima della gara e ci si sta esaltando, favoleggiando e discutendo da ore dal fischio finale in poi. Dopo una gara perfetta, un risultato epocale, una gara sparti-acque abbonda la goduria ma anche i “te l’avevo detto” – sia per gli Allegristi che sapevano che il mister l’avrebbe ribaltata, sia per gli anti-Allegristi che lo dicevano che bastava cambiare mentalità- e c’è un florilegio di ribaltoni anche giornalistici.
La marea delle emozioni, dei sogni per le prossime 2-4-5 gare di Champions (con buona pace dello Scudetto, già archiviato e, a ripensarci, anche della Coppa Italia che ci ha risparmiato un’andata di semifinale in un momento critico) deve sedimentarsi lentamente per evitare voli pindarici.
Dopo il Wanda eravamo morti, dopo ieri molti si sentono già di nuovo al Wanda. Haaalmaaa!
La Juve ha fatto la metà abbondante del suo dovere: annichilito con personalità declinata in aggressività tattica, fisica e tecnica una squadra tosta ma inferiore, con assenze più insostituibili delle nostre, che all’andata ci aveva stritolato quasi con pari efficacia. Presto per capire quale Juve arriverà ai quarti, anzi, quale all’andata e quale al ritorno.
Limitiamoci a (godere e) alle uniche certezze acquisite sono 3 gol e 90 minuti stellari.
La Juve ha:
20 milioni tra premi UEFA (10 milioni), diritti TV (5 milioni) e incasso quarti di finale (5 milioni).
Più 20% in borsa, titolo fermato per eccesso di rialzo.
Stadium finalmente unito, che -forse- ha capito cos’è davvero importante per spingere la squadra.
Allenatore di nuovo sostenuto e in controllo, tra i top al mondo, per versatilità e intuizioni.
Tre 25enni di livello mondiale (Bernardeschi a star is born, Spinazzola “da Juve”, Emre Can rinato).
Appeal sempre più mondiale da squadra top 4/8, dura a morire ma anche bella da morire, se vuole.
L’Uomo più vincente di sempre, con record mostruosi, nonché l’uomo più seguito della Terra.
Milioni di visualizzazioni, contatti e nuovi fan, in una fase in cui altre big storiche crollano.
– Milioni di fegati rovinati, ma anche milioni di altri tifosi che hanno apprezzato e riconosciuto i meriti. 
– Milioni di tifosi gasati, passati dalla tristezza di uno Scudo a +18 alla goduria di un ottavo CL passato.
Questa è Juventus di Marzo 2019, apocalisse e apoteosi, disfatta e goduria, crollo e trionfo, yin e yang: bianco e nero. Godiamo ma cancelliamo tutto: siamo primi con largo margine (come previsto) e ai quarti di finale (come previsto prima di sorteggio e Wanda). Ora inizia il bello.
Per i sogni riparliamone tra qualche settimana.
PS: Noi Allegristi siamo gente calma e tranquilla, pratica, non abbiamo rancori, comprendiamo i livori, cazzeggiamo e siamo pragmatici e facciamo innanzitutto i complimenti a tutti quei ragazzi che magari, dopo ieri, hanno cambiato opinione su Massimiliano Allegri.