Quanto è grande la Juve per Bernardeschi?

di Toccoditacco |

Federico Bernardeschi (Carrara, 16 Febbraio 1994) è da tre anni un calciatore della Juventus.
Ok, quando smetterete di ridere potrò continuare.
Si, però smettete di ridere.
Federico Bernardeschi è una mezzal…un esterno d’attacc..un ala..un centrocampist…insomma Bernardeschi è un giocatore dalla grande duttilità tattica.

Bernardeschi, oggi, è soprattutto uno dei grandi punti interrogativi della Juventus. Un giocatore da ritrovare, da rilanciare, ma di difficile collocazione tattica.
Oggi per lui Sarri sta ritagliando un ruolo da regista in un 4-3-1-2 che vede spesso Ramsey fuori dai giochi per i suoi malanni fisici e che trova in Bernardeschi il suo sostituto nello scacchiere bianconero.
I risultati purtroppo ancora non sono quelli desiderati (anche nell’ultima gara contro il Milan il giocatore, sostituito, è uscito non senza qualche fischio di troppo arrivato dal pubblico) e l’ex viola, giunto a Torino nell’estate del 2017, dopo un primo anno condito da alcune prove convincenti è andato via via scemando nelle prestazioni.
Ad oggi di lui resta nella memoria e negli occhi solo la scintillante gara contro l’Atletico Madrid di Marzo.
Di questa stagione ricordiamo invece la prova di San Siro, dove contribuì a schermare molto bene Brozovic e la gara di Lecce, ma in negativo, condita da quel gol sbagliato clamorosamente a porta vuota che grida ancora vendetta.In mezzo pochi alti e molti bassi,purtroppo.
Troppo poco per un giocatore che arrivò a Torino addirittura con la possibilità di indossare la maglia numero dieci bianconera.

Forse il problema a questo punto è capire se per Bernardeschi la Juventus sia una realtà troppo grande.
Berna è sicuramente un giocatore di talento che farebbe la fortuna di una squadra di medio-alta classifica (quindi non il Milan) mentre alla Juventus bisogna sempre dare e dimostrare qualcosa di più, anche dal punto di vista della personalità.
Un giocatore che sarebbe l’uomo in più di una Sampdoria, un Udinese, una Fiorentina (e lo è già un uomo in più di una Sampdoria, un Udinese, una Fiorentina: quando giochiamo contro Sampdoria, Udinese, Fiorentina).

Il rischio è quello che ormai Bernardeschi diventi il capro espiatorio ogni volta che la squadra non dovesse vincere o dovesse trovarsi in difficoltà. Rischiano di ripetersi le stesse critiche, i fischi allo stadio al primo errore in campo, al primo pallone sbagliato, una situazione già vissuta nei confronti di Sturaro prima e De Sciglio poi.
Restano pochi mesi a Bernardeschi per dimostrare di essere da Juventus, anche dal punto di vista caratteriale (psicologicamente deve essere molto forte per sopportare le critiche che gli piovono addosso ogni settimana), per non arrivare a quella che sembra ormai essere una probabile ed inevitabile cessione a fine anno (e a che cifre?) ma che forse, a questo punto, farebbe anche bene allo stesso giocatore.


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