Quanti cocchi di Sarri per la Juve?

di Michael Crisci |

jorginho

Uno dei giochini che va più in voga quando si parla di mercato è accostare agli allenatori giocatori allenati da loro in altre squadre, classificati come pupilli o cocchi. Maurizio Sarri non fa eccezione, e tra Empoli, Napoli e Chelsea, le sue ex squadre, ancora oggi militano giocatori che gli vengono accostati, più o meno assiduamente. A prescindere dai vari Hysaj, Mario Rui e Valdifiori, è chiaro che il livello della Juventus attuale possa contemplare solo uno sparuto di numero di tali cocchi:

JORGINHO

Sull’italobrasiliano, perno del Chelsea e della nazionale di Roberto Mancini, non c’è nemmeno da mettersi a discutere più di tanto. L’ex Hellas Verona era il fulcro del Napoli di Sarri, tanto che quando il toscano si è trasferito a Londra, il Chelsea ha elargito nelle casse di De Laurentiis ben 60 milioni di euro per regalarglielo, rendendolo il giocatore italiano più pagato della storia del calcio. Pur non essendo un fuoriclasse, Jorginho nel suo ruolo è sicuramente una certezza. Di sicuro, possiamo parlare di un calciatore adatto al calcio di Sarri. Il centrocampista ha, tra l’altro, dimostrato un’ottima capacità di adattamento al campionato inglese, tanto che anche Frank Lampard difficilmente non lo schiera nell’11 titolare.

EMERSON PALMIERI

E’ un amore nato da poco, ma è certificato. Anche lui brasiliano d’Italia, e anche lui titolare della nazionale di Mancini e del Chelsea, il terzino ex Roma si è imposto la scorsa stagione, mettendosi alle spalle la concorrenza di Marcos Alonso, una delle colonne del Chelsea di Conte. Qui è proprio una questione di caratteristiche; Palmieri probabilmente non è superiore ad Alex Sandro come valore assoluto (ammesso che esista davvero), ma ha un gioco molto più rapido, più veloce, più sarriano. L’ex Porto è un giocatore poco abituato al fraseggio veloce, tiene molto la palla, e il tecnico toscano ha nelle sue corde un calcio più rapido. Il terzino classe 94′ dispone anche di una buona qualità tecnica e, qualora la Juve cedesse Sandro per mettere a segno un’importante plusvalenza, potrebbe far parte del duo ex novo della fascia sinistra bianconera, con il cavallo di ritorno Luca Pellegrini.

ALLAN

Parlando di calciatori che sono stati in bilico tra la nazionale brasiliana e quella italiana, non si può non citare Allan. Il 29enne ha poi scelto di seguire il cuore, e ha abbracciato la nazionale verdeoro. Allan è stato uno dei capostipiti del Napoli di Sarri, come Kantè nel Chelsea e come, anche se per poche partite, Khedira nella Juventus. Allan possiede le caratteristiche che Sarri richiede a una mezzala, ovvero gioco veloce, capacità di inserirsi e andare al tiro, pulizia nei movimenti senza palla. Il rapporto con il Napoli è incrinato da almeno un anno, cioè da quando saltò il suo passaggio al PSG. Poi, il clamoroso screzio col figlio del presidente, vice presidente, Edoardo De Laurentiis e l’accusa di essere, assieme a Insigne, il capo dei rivoltosi dello spogliatoio del Napoli di Ancelotti. La cessione è certa, anche se i partenopei sono bottega cara, e molto probabilmente la Juve non si avventurerà in una trattativa, considerando i costi raggiunti dal numero 5 azzurro, ma non si sa mai. Allan è un altro che il meglio lo ha dato con Sarri, e resta comunque un’opzione da non scartare a priori.

PIOTR ZIELINSKI

Anche il polacco rientra in quella tipologia di calciatori che con Sarri hanno dato il meglio. E anche qui, si tratta di un calciatore allenato da Sarri con due maglie diverse, Empoli (stagione 2014/2015) e Napoli (dal 2016 al 2018). Giocatore di immenso talento, per ora, come detto, il meglio lo ha dato soprattutto con l’attuale tecnico bianconero, visto che con Carlo Ancelotti non è riuscito a fare il salto di qualità che ci si aspettava da lui. Probabilmente rinnoverà con il Napoli, ma una finestra aperta è giusto tenersela.

WILLIAN

Qui entriamo nel novero dei probabili parametri 0 del prossimo mercato (ancora senza date ndr). Il brasiliano ha recentemente elogiato Sarri, apprezzandone l’indole offensiva. A Sarri un giocatore come Willian potrebbe fare comodo, considerando il restyling delle ali offensive che si sta preparando alla Juventus. Già arrivato Kulusevski, hanno il foglio di via sia Bernardeschi che Douglas Costa. Willian è comunque un classe ’88, farà 32 anni ad agosto. Altri candidati sono molto più giovani di lui, come Chiesa (che però non ha assolutamente la sua stessa visione di gioco), o anche Sanè, convalescente dall’infortunio, che piace molto a Sarri (ipse dixit), ma che ha già da tempo un accordo con il Bayern Monaco.

Si potrebbero nominare altri giocatori che con Sarri hanno dato tanto, come ad esempio Koulibaly, che però ad oggi non rappresenta più una priorità, considerato l’affollamento nella zona centrale della difesa. E’ molto chiacchierato il nome di Milik, che Sarri ha potuto utilizzare davvero poco al 100% per via dei due gravi infortuni a entrambe le ginocchia patiti dall’attaccante polacco. Anche il sopracitato Kantè, con Sarri, ha avuto una crescita importante, soprattutto nella rifinitura e nella capacità di inserimento. Infine un altro sarebbe potuto essere Ruben Loftus-Cheeck, giocatore che con Sarri è esploso, ma che è ancora convalescente dal brutto infortunio alla caviglia patito nel maggio scorso.


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