Quando la Juve prese 10 per il suo calciomercato

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Rodolfo Lollini

Le pagelle del calciomercato non sono state inventate ieri ed anche per questo genere di valutazione la stampa non utilizza tutta la scala di voti disponibili, ovvero da 0 a 10. Come per le prestazioni dei giocatori dopo una partita, si viaggia da 4 a massimo 8, salvo rare eccezioni.

Nel lontano 1987, quando lessi che la Juve aveva meritato un 10 pieno, se non sbaglio dalle firme del Corriere della Sera, sorrisi soddisfatto. Anche perché tutto il resto della stampa era assolutamente allineato con analoghi giudizi molto lusinghieri.  La stagione precedente, ultima dell’epopea Platini prima del suo ritiro, era finita senza successi. Ma la società aveva rilanciato alla grande, accaparrandosi quello che era considerato il miglior bomber europeo del momento, ovvero Jan Rush. Gallese come John Charles, tutto sembrava presagire il ripetersi di analoghe fortune scatrurite da quel matrimonio. Come siano andate a finire le cose, purtroppo me lo ricordo molto bene. Eliminati dal Torino in Coppa Italia, fuori ai sedicesimi in UEFA, per merito di un non irresistibile Panathīnaïkos. In campionato, per agganciare il sesto ed ultimo posto valido per l’Europa, fu addirittura necessario uno spareggio. Alla fine di un anno caratterizzato da un’assidua frequentazione delle birrerie, Rush ritornò a casa, col magro bottino di 7 reti. Si parlò dei suo infortuni e dei problemi di comunicazione. Non capiva l’italiano. L’Avvocato commentò che parlava l’inglese meglio di lui, a voi stabilire dove finiva il complimento e incominciava la sua inconfondibile ironia.

Quindi quando oggi leggo che il mercato della Juve è insufficiente, da un lato mi preoccupo e dall’altro preferisco attendere e non esprimermi. Le giustificazioni non mancano, a partire dalla tardiva dipartita di Ronaldo che ha bloccato molte cose e per favore, non mi si venga a dire che bisognava obbligarlo a fare prima, perché lo sanno anche i sassi che la volontà dei calciatori è quella che conta. Figurarsi nel suo caso. Parliamoci chiaro. Un processo di rinnovamento e bilanciamento entrate ed uscite non era più rimandabile. Non si può immaginare un aumento di capitale all’anno. Leggo che Marotta è un genio e magari sono gli stessi che gli dicevano dietro peste e corna in bianconero. Sarà rinsavito tutto d’un colpo. Kean venduto a 28 e ricomprato a 38 non va bene. Sostanzialmente abbiamo esercitato un diritto di recompra (che non avevamo) su un ragazzo già promettente e che ha fatto vedere su palcoscenici importanti di essere migliorato. Allegri, accolto come il salvatore, dopo due partite dicono sia in preda alla confusione. Perché sono i risultati in campionato a convincerci che la squadra non va assolutamente bene. Pazienza se ci manca già un gol annullato per fuorigioco discutibile anche secondo Collina, non proprio un nostro tifoso ed un rigore solare. E terminando ancora con delle pagelle, il nostro portiere nella prima ha meritato 4 e quello avversario, nella seconda 8. Non credo andrà sempre così e quantomeno aspetto a fasciarmi la testa.


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